ascolta, di Loredana De Vita

Fino a che punto le persone sono davvero disposte ad ascoltare l’altro? Spesso, anche le più sensibili o quelle che hai creduto tali, non riescono o non vogliono prendersi cura di un altro fuori da sé e riconducono ogni cosa a se stesse come se il disagio dell’altro non fosse che un’appendice del proprio. Il distanziamento sociale è diventato realtà più nell’essenza che nella forma e questo, in una società già tendenzialmente particolarmente egoista ed individualista, crea una voragine tra gli esseri che dimenticano che le persone esistono, anche le altre persone, e talvolta stanno peggio anche se non lo dicono e, in silenzio, accolgono, accolgono sempre.

C’è presunzione in questo, da una parte e dall’altra. È presuntuoso chi pone sempre se stesso al centro di ogni cosa, ma lo è anche chi cerca di non porsi al centro dell’attenzione. C’è una cura e un’attenzione che anche questi indomiti e rari “eroi” del quotidiano in alcune circostanze che li vedono più fragili dovrebbero pretendere dagli altri, ma almeno da se stessi. Volere il bene dell’altro, ma volersi anche bene.