dite di NO e fatene un atto politico, di Cinzia Pennati

Dite di No e fatene un atto politico. Dite No al lavoro marginale e gratuito, di cura e non. – Penny (sosdonne.com)

Dite di No quando vi chiedono compiacenza in cambio di posizioni di potere.

Quando vi selezionano solo se siete di bella presenza invece di guardare alle vostre capacità.

Quando vi chiedono se intendete avere figli ad un colloquio di lavoro.

Quando si aspettano che siate carine perché lui è il capo.

Dite di No quando vi mettono la mano sulla coscia come potessero tutto su di voi.

Quando richiedono disponibilità a mansioni che non vi competono dandole per scontate.

Dite di No tutte le volte che vi chiedono del lavoro gratuito come se vi facessero un favore ad offrirvelo.

Quando vi fanno credere che per quel lavoro non avete abbastanza credenziali.

Dite No all’attitudine alla sottovalutazione e alla loro sopravvalutazione.

Dite di No al tempo di conciliazione come fosse scontato, quando vi chiamano a qualunque ora e si aspettano che vi mettiate a disposizione, in fondo, quel lavoro lo potrebbe avere chiunque.

Dite di No quando vi spremono, vi fanno organizzare, vi dicono che senza di voi non saprebbero come fare, ma poi vi tengono fuori dalle promozioni e dai luoghi decisionali.

Dite di No quando i colleghi ammiccano, fanno battutine sulle altre donne.

Dite di No e fatene un atto politico, cercate alleanze con le altre donne, rinunciate a lavori troppo precari, perché se iniziamo a farlo, il mondo maschile avrà bisogno di cambiare le carte in tavola.

Meglio ribadire, ancora una volta, che noi donne ci laureiamo più velocemente e meglio, siamo più qualificate ma siamo anche quelle confinate ai margini del mercato del lavoro. Non riusciamo ad avere potere economico, che si ripercuote su quello politico e sociale e individualmente su quello emotivo.

Dobbiamo allenarci a dire No, altrimenti, non conteremo mai nulla. No al lavoro precario, ai ricatti, alla marginalizzazione. Dobbiamo pretendere che ci paghino per il lavoro che produciamo di cura e non, e che ci paghino bene come pagherebbero un uomo.

Non abbiamo scelta se vogliamo cambiare le cose.

Dite di No, allenatevi, ogni giorno, a partire dal collega o dal datore di lavoro che se ne approfitta o dal partner che confonde l’amore con il bisogno.

Impariamo a riconoscere il nostro valore e a non regalare il nostro tempo, e se lo facciamo insieme e se lo facciamo in tante, la strada sarà più semplice.

Dite di No, per dire Sì definitivamente a voi stesse.

Siate un futuro diverso per chi verrà.