3 maggio, giornata mondiale della libertà di stampa, l’art. 21 della nostra Costituzione, di Isabella Policarpio

Cos’è la libertà di stampa? L’articolo 21 della Costituzione (money.it)

Per libertà di stampa bisogna intendere la libertà di esprimere e comunicare informazioni su giornali, radio, televisioni e via Internet, da parte dei privati cittadini e delle loro associazioni. Si tratta di uno dei pilastri imprescindibili dello Stato democratico, indice del rispetto di tutti gli altri diritti fondamentali dell’individuo.

Nel nostro ordinamento, la libertà di stampa è prevista e tutelata dall’articolo 21 della Costituzione, con lo scopo di salvaguardare il diritto alla libera manifestazione del pensiero e del pluralismo ideologico.

Si tratta di un articolo complesso, nel quale i padri costituenti hanno voluto incastonare il diritto dell’individuo ad esprimersi con qualsiasi mezzo, senza censure e senza dover chiedere autorizzazioni alle autorità, seppur con alcune eccezioni.

L’articolo 21: il testo

La libertà di stampa è uno dei presupposti fondamentali su cui si fonda lo Stato democratico, infatti la sua estensione o restrizione è indice del grado di libertà di cui godono non solo le testate giornalistiche ma anche tutti i cittadini di un determinato Paese.

Nella Costituzione italiana, la libertà di stampa trova tutela nell’articolo 21, composto da 5 commi che ne spiegano il significato, l’estensione e le ipotesi di limitazione di tale libertà.

Dunque, l’articolo 21 recita:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, sporgere denunzia all’Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.[”

La ratio legis di questo articolo è tutelare la libertà di espressione e di pensiero che sta alla base del pluralismo ideologico moderno e dello Stato di diritto.

Approfondimenti

La libertà di manifestazione del pensiero e la connessa libertà di stampa sono un valori fondamentali della società democratica moderna. L’articolo 21 della Costituzione italiana ne garantisce l’inviolabilità in ogni sua forma, scritta o parlata e con ogni altro mezzo di diffusione.

Si tratta di una libertà inalienabile in quanto assicura la formazione del un convincimento personale di ogni individuo e consente di maturare un’opinione pubblica fondata e critica.

Per queste ragioni, la libertà di stampa e di esprimere liberamente le proprie opinioni viene universalmente riconosciuta come uno degli elementi fondanti e indispensabili per lo Stato di diritto e la tutela della democrazia.

La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino del 1789 la definisce come:

“Libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni, uno dei diritti più preziosi dell’Uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge”.

L’Italia si impegna a rispettare la libertà di stampa sia in virtù del dettato costituzionale che degli obblighi assunti nei confronti dell’Unione europa, di cui è un membro fondatore. Infatti, anche la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione ne prevede la tutela e riconosce la piena “libertà di espressione e informazione.”