accadde…oggi: nel 1920 nasce Melina Mercouri

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In tutto quello che faceva, l’attrice e politica greca Melina Mercouri ha sempre
messo energia e passione; dalle sue apparizioni sul palco e sullo schermo nella
prima parte della sua vita, alla lotta contro la giunta fascista che prese il potere
in Grecia nel 1967 e fino alla campagna per proteggere e promuovere la cultura
portata avanti in politica.
Melina Mercouri è stata un’attrice teatrale di primo piano in Grecia prima di
diventare una stella del cinema internazionale, grazie al suo ruolo in “Mai di
domenica”, che le ha fatto vincere diversi premi. Entra in politica dopo il colpo
di Stato del 1967 in Grecia e trascorre gli anni successivi promuovendo
campagne in tutto il mondo per rimuovere la giunta dei colonnelli. Dopo il
ripristino della democrazia nel 1974, Mercouri torna in patria e inizia una carriera
politica. Ricopre la carica di ministro della Cultura più a lungo di chiunque altro
e nel suo ruolo di difensore della cultura greca ed europea consegue molti
risultati, in particolare la creazione dell’iniziativa “Capitale europea della cultura.

Nata il 18 ottobre 1920 da una famiglia ateniese di spicco, Maria
Amalia “Melina” Mercouri sembra destinata a entrate in politica,
come il padre, il ministro della Sinistra democratica unita,
Stamatis Mercouris, e come il nonno, Spyros Mercouris, ex sindaco
di Atene. Alla fine lo farà, ma trascorreranno quarant’anni prima
di scendere in campo in politica svolgendo un ruolo di primo piano
nella lotta contro la giunta dei colonnelli.
Prima di questo impegno politico, Melina è una dei più grandi nomi
del cinema e teatro greco. Un anno dopo aver concluso la scuola
di arte drammatica nel 1944, partecipa alla produzione Mourning
Becomes Electra allestita da Eugene O’Neill per il Teatro nazionale
greco. Sfonda con il ruolo di Blanche Dubois nella produzione del
1949 di “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams.
Poco dopo, si trasferisce a Parigi, dove vive e recita fino al rientro
in Grecia nel 1955. Durante un periodo della sua carriera in cui
interpreta parti in alcuni grandi classici, fra cui Macbeth di
Shakespeare e L’Alouette di Anouilh, aderisce al movimento
sindacale degli attori teatrali e inizia così il suo cammino politico.
La carriera cinematografica decolla alla fine degli anni cinquanta
con il ruolo di Ilia in Mai di domenica, nominato all’Oscar, che le
vale la fama internazionale e le fa vincere il premio per la migliore
attrice al festival del cinema di Cannes nel 1960. Nel 1967
interpreta lo stesso ruolo sul palcoscenico a Broadway. Durante
la rappresentazione a New York il 21 aprile, un gruppo di ufficiali
di destra dell’esercito, guidati dal generale Stylianos Pattakos
e dai colonnelli George Papadopoulos e Nikolaos Makarezos, si
impadronisce del potere in Grecia con un colpo di Stato. Melina
Mercouri diventa rapidamente uno dei più importanti leader del
movimento di greci all’estero che vogliono rovesciare la giunta.
Per ritorsione, il generale Pattakos le revoca la cittadinanza greca.
Le sua risposta a questo gesto è famosa: ”Io sono nata greca
e morirò greca. Patakos è nato fascista e morirà fascista”.
Per tutti i sette anni del governo dei colonnelli, Melina viaggia in
tutto il mondo per fare propaganda contro la dittatura, facendo
conoscere la situazione in Grecia e chiedendo l’isolamento e la
rimozione dei colonnelli. Questa strenua opposizione porta a un tentativo di assassinio a Genova, ma Mercouri non si lascia
intimidire e continua la campagna contro la giunta militare fino
alla sua caduta nel 1974.
Dopo il ripristino della democrazia, Mercouri torna in Grecia, dove
contribuisce a formare il Partito socialista panellenico (PASOK)
e partecipa attivamente al movimento femminile nazionale.
Diventa membro del comitato centrale del partito ed è eletta al
Parlamento nel 1977 con il maggior numero di voti in tutta la
Grecia. Dopo questa vittoria dedica tutta la sua energia alla
politica e alla cultura.
Quando il suo partito vince le elezioni del 1981, è nominata
ministra della Cultura, una carica che ricopre per 8 anni, periodo
in cui la cultura assume un ruolo di primo piano nella politica
greca. Le sue realizzazioni in qualità di ministra della Cultura
trasformano il paese: dall’integrazione dei siti archeologici di
Atene in un’area pedonale, all’introduzione dell’accesso gratuito
ai musei e ai siti archeologici per i cittadini greci nel quadro di
uno sforzo generale in materia di istruzione. Lancia la campagna
per la restituzione dei marmi del Partenone esposti al British
Museum di Londra e, fatto non sorprendente, promuove
attivamente il teatro e il cinema greco.
Uno dei maggiori traguardi raggiunti è la creazione dell’iniziativa
“Capitali europee della cultura”: Atene viene scelta come prima
capitale nel 1985. L’idea nasce dopo una riunione organizzata
con i ministri della cultura dei dieci Stati membri dell’UE durante
la prima presidenza greca del Consiglio nel 1983. Sebbene non
vi sia alcun riferimento alle questioni culturali nel trattato di Roma
che ha istituito la Comunità economica europea (il precursore
dell’UE), Mercouri incoraggia gli altri ministri a unirsi ai suoi sforzi
per accrescere la consapevolezza culturale in tutta Europa. Si
tratta del primo esempio di quelle che sarebbero diventate le
riunioni periodiche dei ministri della Cultura dei paesi dell’UE, che
continuano ancora oggi.
Il coinvolgimento e l’influenza di Mercouri in Europa si rafforzano
nel 1988 durante la seconda presidenza greca del Consiglio,
quando avvia campagne per il dialogo e la cooperazione con
i paesi dell’Europa orientale in un periodo di grandi trasformazioni.
Con la fine della guerra fredda e della cortina di ferro, Melina
Mercouri è stata un’importante promotrice dell’iniziativa “Mese
della cultura europea”, lanciata nel 1990 e incentrata in
particolare sui paesi dell’Europa centrale e orientale.
Mercouri continua a recitare a teatro fino all’inizio degli anni
novanta, pur svolgendo la sua attività in Parlamento. Quando il
PASOK torna al potere nel 1993, Mercouri è di nuovo ministra
della Cultura, incarico che le consente di concentrarsi sulla
creazione di legami tra la cultura e l’istruzione a tutti i livelli.
Melina Mercouri scompare il 6 marzo 1994, lasciando il marito,
il regista Jules Dassin, con cui ha lavorato regolarmente per tutta
la sua carriera di attrice