san Martino, di Giosuè Carducci

la sottoscritta, amante della letteratura e delle sue strutture metriche, fa notare che ogni verso è eptasillabico, che ogni strofa ha la rima baciata nei due versi centrali, che il quarto verso di ogni strofa ha la stessa rima: straordinario!

La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar.

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar

Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.