i compiti delle vacanze, esercizi superflui, alcuni consigli, di Cinzia Pennati

https://sosdonne.com/2022/06/13/i-compiti-delle-vacanze-esercizi-superflui-alcuni-consigli/

I compiti delle vacanze servono a rassicurare gli adulti.

Non servono ai bambini e alle bambine. Non si può perdere il sapere acquisito in un tempo così breve.

Di solito, il momento dei compiti, per molti bambin* è tempo di ansie, litigate furiose e crisi. “Tu non sei la mia maestra!”.

E quando li correggi, insistono a fare di testa loro. In affetti, i genitori sono genitori.

Quello che manca ai nostri figl* sono le esperienze, soprattutto dopo il tempo della pandemia.

Non sanno più fare da soli, non sanno vivere lo spazio creativo della noia, non sanno più dedicarsi a un’attività ludica per un tempo lungo, a volte non sanno più come si gioca.

Eppure è attraverso il tempo del gioco che imparano: a costruire, a risolvere problemi, a trovare strategie, a usare il potere dell’ immaginazione, a farsi domande e trovare risposte.

L’esercizio della libertà del gioco è utile per bastare a sé stessi, per colmare i vuoti; e se ci sono amici in giro, per cedere o mediare oppure imparare a risolvere conflitti.

Caricare di compiti vuol dire scaricare sulla famiglia apprendimenti che dovevano essere acquisiti a scuola.

E chi non ha sostegno? Chi non ha la famiglia che lo segue come fa?

Ecco, i compiti, casomai dovrebbero essere esercizi di autonomia, su azioni conosciute in cui ogni bambin* può procedere da sol*.

Operazioni concrete: fare la spesa, preparare una torta, mettere tavola… vestirsi e svestirsi…perché alcun* chiedono aiuto anche per togliersi la felpa o allacciarsi le scarpe. Si sentono incapaci di fare da soli in una dipendenza con l’adulto che è il peggior apprendimento.

Si pensa che le competenze si raggiungano solo sulla pagina di un libro delle vacanze o su un quaderno, invece, senza alcune autonomie alla prima folata di vento, sono quelle che vengono spazzate via.

È competenza saper stare con gli altri, saper stare senza gli altri, occuparsi di sé e della propria igiene, fare e disfare castelli di sabbia, torri di lego…

Il gioco simbolico ( senza gli adulti che mi facilitano ogni azione), è competenza; sapersi fare domande è competenza.

Se proprio siete in ansia sulla prestazione vi do un consiglio banale ma forse il più prezioso: leggere ai vostr* bambin*, leggere storie, continuate a leggergli con ostinazione.

Farlo entrare nel mondo delle storie vuol dire sviluppare il pensiero, ampliare le conoscenze linguistiche ma non solo. IMPARANO e tanto, e se non leggono da soli, se non mollate, prima o poi, vorranno imitarvi.

Ecco, questo è l’unico vero consiglio che mi sento di darvi.

Per il resto non vi preoccupate, cercate di stare bene con i vostr* bambin* e, come sempre, se state bene voi.

Se non vi fate prendere dall’ansia di avere dei figl* performanti staranno bene, perché è solo dentro al benessere che s’impara.

È solo dentro al benessere di tutti -anche vostro- che cresceranno davvero.

Buone vacanze. Vi abbraccio.