prendersi cura di se stessi/e è un atto d’amore, non è egoismo, anche verso i/le figli/e, di Cinzia Pennati

https://sosdonne.com/2022/07/13/prendersi-cura-di-se-stessi-e-un-atto-damore-non-e-egoismo-anche-verso-i-figli/

Prendersi cura di sé stessi non è egoismo.

Egoismo è pretendere che la nostra esistenza sia soddisfatta dall’amore, dei figli, ad esempio.

Egoismo è dare tutto, perché quando dai tutto ti aspetti sempre un tornaconto. Se non dagli altri (il che è quasi improbabile) il tornaconto lo cerchiamo in noi stessi.

Guardate come sono brava-o!, nessuno può recriminarmi nulla.

È egoismo pensare che l’amore sia un atto incondizionato, nemmeno con i figli lo è, e accettarlo sarebbe già un buon passo avanti.

Ci aspettiamo sempre qualcosa, se non essere ricambiati; dare per ricevere è umano e naturale.

Quindi, le madri sante esistono solo nell’ideazione cattolica e sono molto utili al sistema.

Vi sposate e fate figli, potevate non sposarvi e non fare figli. Sapete quanti uomini e donne me lo hanno scritto quando parlo di emancipazione femminile?

Che gli uomini siano un po’ egoisti è accettato universalmente, se lo è una donna, la morale la investe e la schiaccia.

Iniziare ad accettare che sono egoista, nella misura in cui mi ha aiutato a essere meno in simbiosi con l’amore e la dipendenza, ha aiutato anche chi mi sta intorno a prenderne atto e forse a domandarsi se il pensare a sé, in fondo, non fosse un atto d’amore.

Non è così facile pensare a sé, in questa società, soprattutto se sei una donna. Pure se lavori troppo sei egoista- ma come mai non sei ancora a casa?

Pensare a sé, vuol dire rivoltare un sistema che obbliga il femminile a pensare all’uomo, ai figli, ai genitori anziani, ai suoceri, come atto naturale d’amore.

Sinceramente, a volte, è più semplice non contrapporsi, è più semplice lasciar correre, non creare smottamenti a chi ti sta intorno.

È egoismo essere “tutta madre” dare tutto per i figli, sacrificare sé stessi non è che un atto di dipendenza nascosta sotto le smentite spoglie dell’amore materno.

Amare, per me, vuol dire preservarmi. Vuol dire non confondermi con le mie figlie e questo permette a loro di non farlo con me.

Amare, per me, vuol dire non chiedere all’altro di risolvermi e risolvere la mia esistenza.

In questo l’amore è un atto egoistico. Salvifico direi, per noi e per chi amiamo, compresi i nostri figli.