accadde…oggi: nel 2006 muore Daria Bocciarelli

https://www.sif.it/attivita/cpo/scienziate-2020-cpo

È stata tra i pionieri della ricerca dei raggi cosmici e della fisica medica in Italia.
Si laureò in fisica a Firenze nel 1931 con una tesi sulla radioattività del potassio, sotto la supervisione di Bruno Rossi.
Negli anni Trenta fu assistente al Gabinetto di Fisica dell’Università di Firenze, dove collaborò con Bruno Rossi e Giuseppe Occhialini, formando le proprie competenze nel campo dei raggi cosmici al laboratorio di Arcetri.
Nel 1937 divenne aiuto alla cattedra di fisica sperimentale di Perugia, ma l’anno successivo accettò una posizione nei Laboratori di Fisica dell’Istituto Superiore di Sanità, a Roma.

Qui entrò a far parte del gruppo di ricercatori dell’Istituto di fisica romano, durante i difficili anni successivi alla partenza di Enrico Fermi per gli USA. Con Edoardo Amaldi, Franco Rasetti e Giulio Cesare Trabacchi, collaborò alla realizzazione del primo acceleratore di particelle italiano: un generatore di neutroni da 1000 keV, costruito nel 1939 proprio all’Istituto di Sanità, per la ricerca e la produzione di sostanze radioattive artificiali per uso medico.

Nel drammatico periodo della guerra, fu nel ristretto numero di ricercatori che continuò a occuparsi a Roma di fisica nucleare e raggi cosmici.
Negli stessi anni e poi nel dopoguerra, Daria Bocciarelli si adoperò per la costruzione e il funzionamento dei nuovi impianti all’Istituto Superiore della Sanità, dedicati alla microscopia elettronica, all’ultracentrifugazione, ai raggi X.
Nel 1958 divenne vicecapo dei Laboratori di Fisica dell’Istituto Superiore di Sanità, diretti allora da Mario Ageno, assumendo la direzione del Reparto di microscopia elettronica, carica che mantenne per tutto il resto della sua carriera.
Nel 1959 venne eletta Presidente della Società italiana di microscopia elettronica. Andò in pensione nel 1975, dopo aver ricoperto per un breve periodo l’incarico di Capo dei Laboratori di fisica dell’Istituto di Sanità.
Nel 1987 l’Accademia dei XL le ha conferito il premio Domenico Marotta, per la poderosa opera prestata nell’ambito della fisica medica.

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