ragionevoli dubbi, di Gianrico Carofiglio, recensione di Antonella Sacco

Ragionevoli dubbi – Gianrico Carofiglio * Impressioni di lettura
In questo romanzo di Carofiglio, come in “Testimone inconsapevole”, il protagonista è il potere della parola. È con quella, infatti, che l’avvocato Guerrieri riesce a instillare dubbi nella mente dei giurati e a far sì che un processo dall’esito apparentemente definito prima di cominciare diventi davvero un dibattito con una sentenza incerta fino all’ultimo.
Guido Guerrieri riesce a fornire una possibile interpretazione dei fatti che non è quella più scontata e così trasforma una situazione senza via d’uscita in qualcosa che va esaminato con più attenzione, perché l’apparenza a volte può ingannare, anche chi è in buona fede.
Il romanzo è il terzo della serie con l’avvocato Guerrieri come protagonista e come io narrante.
Anche in questa storia le vicende personali di Guido, in particolare quelle sentimentali, si intrecciano con quelle di indagine, rendendo questo personaggio – come del resto gli altri – molto umano.
Una lettura piacevole. Anzi, un’altra rilettura.