accadde…oggi: nel 1937 nasce Irma Ravinale

Irma Ravinale

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/il-calendario-delle-donne-nate-a-napoli/

Irma Ravinale (Napoli, 1 ottobre 1937 – Roma, 7 aprile 2013), compositrice, didatta.
Fra le poche donne a raggiungere posizioni di vertice nel suo campo, Accademica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nonché membro del Consiglio d’Amministrazione della stessa istituzione, la Ravinale ha meritato importanti riconoscimenti come la Medaglia “ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte” della Presidenza della Repubblica e il “Premio del Presidente della Repubblica” nel 2009.

Si è diplomata in composizione con Goffredo Petrassi al Conservatorio di Santa Cecilia, dove ha anche seguito studi di pianoforte, musica e direzione corale, strumentazione per banda e direzione d’orchestra. In seguito ha seguito masterclass tenuti da Nadia Boulanger a Parigi e da Karl Heinz Stockhausen a Colonia. Si è affermata in concorsi nazionali e internazionali ed è stata autrice di quasi novanta opere sinfoniche, teatrali e da camera, commissionate ed eseguite da istituzioni e festival di musica italiani e stranieri, per la radio e la TV.
Risalgono agli anni Sessanta i suoi primi lavori: “Lo scorpione” (da Trilussa), per coro a cappella (1965), “La morte meditata” (da Giuseppe Ungaretti), cantata per baritono e quartetto d’archi (1966), “Concerto”, per oboe, corno, timpani ed archi del 1967. Tra i lavori premiati da ricordare l’opera lirica in un atto: “Il ritratto di Dorian Gray” (da Oscar Wilde) del 1970 con una prima esecuzione alla RAI nel 1975. Nel 1976 ha vinto il “Concorso Internazionale di Trieste” con “Spleen” (da Charles Baudelaire), per baritono ed orchestra.

Ha sempre prediletto scrivere per orchestra e più raramente per complessi da camera. Da ricordare: “Concerto per Archi” (1968), “Sinfonia Concertante” per chitarra ed orchestra (1972), “Elegia del Silenzio” per orchestra da camera (1988), “Quel che resta del giorno” (1999) e “In memoria di coloro che amiamo” per mezzosoprano, ottavino ed orchestra (2004). Uno dei suoi lavori più rappresentativi è il “Poema per Oscar Romero” per baritono, coro misto e orchestra, presentato nei concerti dell’Accademia di Santa Cecilia nel 1999.

Il suo ultimo lavoro scritto nel 2012 su invito da parte dell’Accademia Filarmonica Romana è stato “Il commiato di Adriano: da Memoires d’Hadrien di Marguerite Yourcenar” per baritono e quintetto con pianoforte.
Una parte importante della sua vita è stata dedicata all’insegnamento della composizione. Nel 1966 ha vinto per concorso la cattedra di composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia e dalla sua scuola sono usciti molti rinomati compositori italiani. In seguito ad un concorso nazionale nel 1982 è stata nominata Direttrice del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli dove è rimasta fino al 1989 per tornare a Roma come Direttore del Conservatorio di Santa Cecilia fino al 1999, ultimo direttore di ruolo di un Conservatorio di Stato, dove oltre all’attività didattica, ha promosso numerose manifestazioni artistiche mettendo in luce nuovi talenti e creando l’orchestra del Conservatorio.

Per questa sua intensa attività il Ministro della Pubblica Istruzione le ha conferito il titolo di “Direttore Emerito”. Ha fatto parte del “Consiglio Accademico” dell’Accademia di Santa Cecilia e di diverse altre istituzioni culturali incluse l’Accademia delle Muse di Firenze. Per molti anni è stata membro del “Comitato d’Onore Internazionale” della Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica. Particolarmente significative del suo pensiero appaiono le parole rilasciate in occasione della sua rappresentativa presenza al 48° festival di Nuova Consonanza a Roma: “Il linguaggio della musica con le sue particolari prerogative ci consente di interpretare l’indefinibile, di avvicinarci al mistero dell’esistenza e di accettare serenamente che il mondo vada avanti anche senza di noi”.