è quel che è, composizione in rima alternata di Oumar Sallieri

Primo aprile duemilaventi
Dopo Cristo e DopoCoronavirus
un nuovo pesce con seicento denti
che sovverte il nostro quo status
…
non sappiamo se continuare a salutarci
quando per strada usciamo a respirare
la tentazione è quella di non palesarci
di tirare dritto, di lasciarci stare
…
e se facciamo cinquanta metri insieme
il nostro occhio cerca la prima uscita laterale
non ci piace sembrare quello che tutto teme
ma prevale la preoccupazione per il male
…
parliamo a fatica dietro la mascherina
proviamo a leggere e si appannano gli occhiali
ci affacciamo al balcone ogni mattina
sperando di riconoscere segnali normali
…
invece è tutto terribilmente pulito
né automobili né treni merci sferraglianti
un silenzio primordiale e infinito
che ci uccide e ci purifica tutti quanti
…
il futuro ? È quasi senza importanza
l’homo sapiens da sempre se la rischia
la natura non ammette ignoranza
partita finisce quando arbitro fischia