è quel che è, composizione in rima alternata di Oumar Sallieri

Primo aprile duemilaventi

Dopo Cristo e DopoCoronavirus

un nuovo pesce con seicento denti

che sovverte il nostro quo status

non sappiamo se continuare a salutarci

quando per strada usciamo a respirare

la tentazione è quella di non palesarci

di tirare dritto, di lasciarci stare

e se facciamo cinquanta metri insieme

il nostro occhio cerca la prima uscita laterale

non ci piace sembrare quello che tutto teme

ma prevale la preoccupazione per il male

parliamo a fatica dietro la mascherina

proviamo a leggere e si appannano gli occhiali

ci affacciamo al balcone ogni mattina

sperando di riconoscere segnali normali

invece è tutto terribilmente pulito

né automobili né treni merci sferraglianti

un silenzio primordiale e infinito

che ci uccide e ci purifica tutti quanti

il futuro ? È quasi senza importanza

l’homo sapiens da sempre se la rischia

la natura non ammette ignoranza

partita finisce quando arbitro fischia