vacanze, filastrocca semiseria, in rima alternata, tra la natura e Dio di Paola Romeo

E un giorno la natura
parlò chiaro con Dio
Se loro mi maltrattano
che posso fare io?
Bhè sì puoi ribellarti
… se te lo dico io…!
Che posso fare aiutami
che sciopero che guerra?
Sconvolgi le stagioni
dai voce alla tua terra
Inventati un inverno
col caldo anche di notte
e poi pioggia battente
su quelle dighe rotte
Che nulla c’è di eterno
e sono frantumate
le ataviche intuizioni
Inventati un’estate
che rompa le stagioni
scolvolgi quelle menti
ree dell’onnipotenza
e fai capire loro
che c’è la tua presenza
in ogni particella
del loro emozionare
che poi non sono artefici
e che può capitare
che le loro “vacanze”
nella vita terrena
non siano programmate
ma è solo un’altalena
che sono fortunati
se incontreranno il sole
ma se siamo arrabbiati
faranno capriole
…
E’ che si sono alzati
esageratamente
e nulla hanno a che fare
con questa nostra mente
l’abbiamo costruita
per dare loro gioia
e si sono inventati
la guerra e anche la noia
…
Che pazzi sono stati
sai ora che facciamo?
Gli distruggiamo tutto
e stiamo sul divano
Ora stiamo a vedere
com’è quel loro lutto
quando il loro piacere
scomparirà del tutto
…
E poi ci rilassiamo
guardando le reazioni
di questi esseri umani
confusi e pelandroni
vedrai come contestano
le nostre prestazioni
…
Adesso se ne accorgono
piccole menti bigie
da morti ora risorgono
ma noi non si transige
ora ci divertiamo
schiacciamo le formiche
…
Avanti butta l’amo
… e buttali alle ortiche