Verde mare, blu profondo, di Daniela Mencarelli Hofmann, Golem edizioni 2023, recensione di Daniela Domenici

Semplicemente superlativo, struggente, emozionante, commovente: questo e molto altro è “Verde mare, blu profondo” di Daniela Mencarelli Hofmann che ho letto in un soffio e che mi ha lasciato infinite emozioni.

In primis per la trama che narra due storie parallele, quella di Luca e quella di Hana, le quali, fin quasi alla fine, non sembrano avere alcun legame in comune; seguiamo le loro vicende, quella di Luca, un ventenne romano, e quella di Hana, una bambina siriana, con profonda empatia, impossibile non innamorarsene subito e per sempre e poi…arriva il momento in cui le loro storie s’intrecciano ed è pura poesia: standing ovation, Daniela!

Magica la caratterizzazione psicologica dei principali protagonisti, Luca, sua madre Nadia e suo padre Lorenzo da una parte e Hana, Mark e Nabid dall’altra; e perfetta la contestualizzazione geografica, ogni ambiente in cui si trovano a vivere Luca ma soprattutto Hana viene descritto con minuziosi dettagli colmi di amorosa partecipazione: bravissima!

Complimenti per il perfetto stile narrativo che ha “una scrittura delicata e violenta, intensa e toccante, che coglie l’essenza di pensieri e comportamenti umani di fronte alla drammaticità della vita”.