Il canto dell’upupa, di Roberto Mistretta, Fratelli Frilli editori 2018, recensione di Daniela Domenici

Struggente, appassionante, commovente, semplicemente stupendo, un vero pugno nello stomaco, questo e tanto altro è “Il canto dell’upupa” del giornalista e scrittore nisseno Roberto Mistretta che ha creato la figura del commissario Saverio Bonanno di cui ci innamoriamo sin dalla prima pagina perché oltre che essere un fiero rappresentante delle forze dell’ordine, ligio al suo dovere, caparbio e coraggioso, è anche un padre sempre pieno di dubbi e un figlio rispettoso e affettuoso: bravissimo Roberto!

E complimenti di vero cuore a Mistretta per aver affrontato, con infinita delicatezza, un tema dolorosissimo, atroce, quello della pedofilia. Mi permetto di utilizzare alcune sue frasi “… sconoscere quello che avviene non significa che il problema non esiste. Il canto dell’upupa lo scrissi romanzando un episodio reale che era avvenuto a Palermo…organizziamoci per difender i nostri bambini, per preservarli, perché i pedofili vivono di questo, del nostro silenzio, della nostra assenza. E i pedofili non stanno chissà dove. Ma là dove ci sono bambini, ci sono potenziali pedofili. E noi dobbiamo insegnare ai nostri bambini a riconoscere la differenza tra un abbraccio e una carezza vera da un abbraccio viscido, prolungato. Schifoso. Io sono anche andato nel luogo dove si dà la caccia ai pedofili e ho raccontato la storia di don Fortunato (Di Noto NdR) che anche in questo libro compare fugacemente”: grazie di vero cuore, Roberto, per aver avuto il coraggio di entrare in questo mondo parallelo e descriverlo, seppur con infinito dolore, per far aprire gli occhi e non rimanere in silenzio di fronte a questi obbrobri.

Complimenti per lo stile narrativo da vero giallista, intriso di sicilianità in ogni dove, dalle ricette tradizionali alle frasi in dialetto, e semplicemente perfetta la caratterizzazione dei/lle tanti/e coprotagonisti/e, in primis i formidabili collaboratori del maresciallo e sua madre, donna Alfonsina: standing ovation!