La voce di Terence – autobiografia di un ragazzo asperger, di Terence Nardo, recensione di Daniela Domenici

Ho conosciuto, seppur per ora solo virtualmente, questo giovane scrittore siciliano, di Priolo, per l’esattezza, in provincia di Siracusa, grazie a una comune amica che me ne ha parlato e mi ha spinto a leggere questo suo libro; la ringrazio di vero cuore per questo suggerimento perché Terence ha la straordinaria, stupefacente e commovente capacità di raccontare la sua normalità altra, quella di una persona autistica ad alta definizione per dargli la voce che merita.

Complimenti meritatissimi a Terence perché si analizza come se parlasse di qualcun altro, con un distacco e una razionalità che mettono KO, in un modo così dettagliato che lascia attoniti/e, ogni suo atteggiamento e comportamento viene da lui stesso incasellato in schemi che danno la misura dall’osservazione acuta e attenta che fa di se stesso da quando ha memoria.

Originale il capitolo sulla sessualità che inizia con queste sue parole che dimostrano anche una buona dose di ironia “premetto che il presente capitolo tratta un argomento delicato, oggetto di divieto per un Paese come il nostro. Sconsiglio pertanto la lettura a tutti coloro che siano deboli di stomaco, ipercritici e ostili verso qualunque espressione di sessualità”: bravo Terence!

Splendidamente istruttivo e commovente l’ultimo capitolo in cui Terence dà a tutti/e noi alcuni suggerimenti utili per la gestione di una crisi di una persona autistica, l’incipit è questo “se siete genitori, fratelli, amici, compagni di classe, insegnanti o educatori di una persona affetta da autismo (sia a basso, sia ad alto funzionamento), vi sarà accaduto di assistere ad una crisi e di sentirvi impotenti, oppure di applicare dei metodi, che però risultavano poco idonei a quel preciso caso. Tenete a mente che non esistono due autistici uguali: possono avere alcune caratteristiche in comune ed altre completamente differenti; oltretutto è raro trovarne uno con tutti i tratti riscontrati dagli esperti” e poi li elenca: standing ovation, Terence!

E’ un libro che andrebbe proposto in lettura ai/lle docenti di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado per aiutarli/e nella gestione corretta di bambini/e e adolescenti con un disturbo dello spettro autistico a bassa o ad alta definizione.