La stranezza, film 2022, regia di Roberto Andò, recensione di Daniela Domenici

Quante straordinarie e ininterrotte emozioni mi ha regalato questo piccolo, grande capolavoro che è “La stranezza”, soggetto e perfetta regia di Roberto Andò, superbamente interpretato da Toni Servillo, nel ruolo di Luigi Pirandello, e da Valentino Picone e Salvatore Ficarra che danno vita a una coppia di teatranti dilettanti in cui un giorno il grande drammaturgo s’imbatte casualmente mentre provano a mettere in scena uno spettacolo: standing ovation!
Il film si è ampiamento meritato le tante candidature al David di Donatello 2023 perché è un vero gioiello iniziando dagli splendidi costumi di Maria Rita Barbera e la perfetta scenografia di Giada Calabria; geniale poi l’idea di far recitare in lingua siciliana e di mettere i sottotitoli in italiano per i/le non autoctoni/e (la sottoscritta non ha avuto bisogno di leggerli…): complimenti!!!
Nel cast abbiamo riconosciuto il grande Tuccio Musumeci (che ha appena compiuto novant’anni) e poi Galatea Ranzi nel ruolo della madre, Luigi Lo Cascio in quello del capocomico, Donatella Finocchiaro in quello di Maria Antonietta e Giulia Andò in quello di Santina: bravissimi/e tutti/e!