accadde…oggi: nel 1906 nasce Giola Gandini, di Paola Naldi

Arte al femminile (575)

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Nella prima metà del Novecento si ha uno sviluppo della creatività femminile, stroncato dalle vicende storiche, collegate alla prima guerra mondiale.

Giola Gandini nasce a Parma nel 1906, ma la famiglia si trasferisce a Venezia quando lei è bambina.

Ammalatasi di polimielite, conduce vita molto ritirata.

Inizialmente si dedica alla musica, studia pianoforte, ottiene la licenza magistrale: ottima pianista, suonerà sino a quando le sarà possibile.

In seguito la sua passione diventa la pittura. Studia presso la Scuola di Nudo della Regia Accademia Veneziana e presso uno studio privato. La sua rimane una formazione da autodidatta, alla ricerca di un linguaggio proprio.

Elabora uno stile personale, con colori decisi, attenzione alla struttura dei corpi, una vena malinconica e intimista.

Tra il 1929 e il 1940 partecipa a molte esposizioni, come la Quadriennale nazionale d’arte di Roma, la Biennale di Venezia e altre esposizioni commissionate da privati. In poco più di 10 anni ha prodotto oltre 200 opere, sia ritratti che vedute di Venezia.

Gli spazi chiusi in cui in prevalenza vive, accentuano la caratteristica intimistica delle sue narrazioni figurative e l’interiorità delle persone ritratte.

 

Negli ultimi anni della sua vita la pennellata diventa più densa e irregolare, mentre i quadri rivelano un’angoscia latente.

 

Muore nel 1941, a soli 35 anni, dopo lunga malattia.

Nel 2002 vi è stata una mostra a lei dedicata presso il Castello di Nettuno, a Roma.

Nel 2014 sono stati esposti suoi dipinti nella Barchessa Comunale di Mirano (v.foto), nell’ambito della mostra Gabriella e le altre, a cura di Patrizia Castagnoli. Di questa si può consultare il catalogo