Ciononostante, alcune delle intuizioni esposte da Margaret sono, invece, considerate ora corrette da alcuni antropologi. La sua tesi sulla stregoneria ebbe così tanto impatto che venne assunta tra i “miti di fondazione” della Wicca e di tutto il contemporaneo neo paganesimo. Anche la letteratura non fu immune alle teorie di Margaret Murray. Influenzando autori come Aldous Huxley, Robert Graves e Howard Phillips Lovecraft. Quest’ultimo citò la Murray nei suoi scritti sul culto di Cthulhu. Margaret scrisse libri fino all’ultimo. La sua ultima opera fu scritta al compimento dei suoi cento anni e la Murray morì centenaria, a Londra il 13 novembre 1963. Il suo ritratto ora è appeso nella University College of London. La professoressa che violava la sacralità della sala maschile, dedicata ai soli professori uomini, solo per poter parlare con i suoi colleghi, è ora lei stessa l’oggetto di studio e ricerche. Ora la ricordiamo, finalmente.