Sulla rotta delle onde, di Luigi Manuppelli, Antea edizioni 2024, recensione di Daniela Domenici

Davvero delizioso questo racconto lungo di Luigi Manuppelli, poeta e scrittore, che prova a spiegare cosa sia il coaching (di cui è un esperto) attraverso la forma di un giallo, leggero e piacevole. Cito dalla prefazione dell’autore “Il coaching è un metodo di sviluppo personale nel quale un soggetto (coach) supporta un cliente, un allievo (coachee) nel raggiungimento di uno specifico obiettivo personale, professionale, sportivo. Il coach fornisce il supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, fiducia e autonomia. Il metodo affascina per la sua capacità di leggere dentro le nostre emozioni e per la capacità di condurci verso un mondo che è già dentro di noi, ma che facciamo fatica a fare emergere a livello di coscienza. Il coaching lavora sulle convinzioni e sugli atteggiamenti limitanti per affrontare al meglio il nuovo e trasformare in energia positiva la paura del cambiamento”.
Nel racconto i protagonisti sono un ispettore capo, Dante Cocci, appena giunto in paese, e il suo formidabile collaboratore Corelli. Nel giro di tre giorni, alquanto intensi, accadono alcuni furti; Cocci e Corelli devono provare a risolvere il caso, a trovare il/la colpevole e indagando scoprono che i furti hanno un comune denominatore che non vi anticipo ma che ha a che fare con il percorso di coaching. Sulla loro strada Cocci e Corelli trovano la simpatica barista Patrizia e il misterioso edicolante Virgilio che avranno un ruolo importante sia per le indagini che, soprattutto, per la trasformazione e la successiva crescita psicologica di Dante: bravissimo!