un regalo perfetto, di Karen Swan, recensione di Antonella Sacco

Fino dall’inizio è chiaro che la protagonista, Laura, nasconde dei segreti dolorosi, nonostante la sua vita sia apparentemente serena: ha un fidanzato innamorato e premuroso, Jack; un’amica che la sostiene nella sua attività di creatrice di gioielli occupandosi di trovare i clienti, Fee; un lavoro che le piace e l’appassiona: creare gioielli personalizzati, che rispecchino un aspetto della persona cui sono destinati; e infine un cane, Arthur.
L’equilibrio viene alterato dalla richiesta di un cliente molto ricco, Robert Blake, che vuole regalare all’amatissima moglie Cat un gioiello speciale per il suo compleanno, una collana con sette ciondoli, ciascuno dei quali deve rappresentare una delle persone importanti della sua vita. Per crearlo Laura deve incontrare e parlare con queste persone (una delle quali è ovviamente il marito). Succede così che Laura faccia amicizia anche con Cat, una donna bella, elegante, di classe, generosa, cordiale, e, piano piano, si scopre che anche lei probabilmente ha dei segreti e che forse non è perfetta come sembra.
Intervistando i vari amici, Laura scopre molte cose della vita di Cat ma si trova anche a fare i conti con le proprie scelte e, alla fine, oltre a consegnare un gioiello con sette ciondoli significativi e rappresentativi di un aspetto di Cat e dei suoi rapporti con le sette persone, Laura capisce cosa fare della sua vita e i vari segreti vengono svelati anche al lettore.
I personaggi sono tutti piuttosto complessi e interessanti e la storia è sviluppata in modo da risultare avvincente, perciò il romanzo si legge in fretta, per la curiosità di sapere cosa succederà dopo.
Un cosa che non posso fare a meno di notare, relativamente a questo romanzo ma anche agli altri di Karen Swan che ho letto, è che i personaggi sono tutti (o quasi) molto ricchi, spesso hanno lavori o hobby o passioni non molto comuni, viaggiano… Se fossero persone più “normali”, immagino, non potrebbero avere storie interessanti? O no?