santi e poeti, di Alda Merini

Opera di Mirjam Appelhof 

Bisogna essere santi
per essere anche poeti:
dal grembo caldo d’ogni nostro gesto
d’ogni nostra parola che sia sobria
procederà la lirica perfetta
in modo necessario ed istintivo.

Noi ci perdiamo, a volte, ed affanniamo
per vicoli ciechi del cervello
sbriciolati in miriadi di esseri
senza vita durevole e completa;
noi ci perdiamo, a volte, nel peccato
della disconoscenza di noi stessi.

Ma con un gesto calmo della mano
con un guardar “volutamente” buono
noi ci possiamo sempre ricondurre
sulla strada maestra che lasciammo
e nulla è più fecondo e più stupendo
di questo tempo di riconciliazione.