La ladra del vento, di Davide Morosinotto, Oscar Mondandori 2025, recensione di Daniela Domenici

È tornato a “trovarmi” dopo pochi mesi Davide Morosinotto (sempre grazie a un prestito di mia nipote) del quale ho recensito due opere nel 2025
https://danielaedintorni.com/?s=morosinotto
ed è stata ancora una volta una ininterrotta, splendida, emozionante avventura immergermi nelle sue pagine e divorarle in un soffio.
Morosinotto ha la straordinaria capacità di farti essere sul posto insieme ai/lle protagonisti/e in negli anni e nei luoghi che sceglie con descrizioni accuratissime, dialoghi semplicemente perfetti, trame che fanno rimanere in apnea fino all’ultima pagina e un ritmo narrativo avvincente e velocissimo, al cardiopalmo, da cui non si può e non si vuole riemergere: standing ovation!
Ancora una volta è magica la connotazione della splendida protagonista, Angela Da Mar, una ragazza che vive nella Venezia del 9°secolo, nell’828 per l’esattezza, che s’imbarca verso l’Egitto per i motivi che scoprirete leggendolo e ne torna dopo essere diventata “la ladra del vento”: bravissimo!
Perfetto l’escamotage della voce fuori campo nella testa di Angela che la consiglia e l’aiuta in ogni momento del lungo e difficoltoso viaggio in nave fino al rientro: complimenti!