Miss Bee e il giardino avvelenato, di Alessia Gazzola, recensione di Antonella Sacco

Miss Bee e il il giardino avvelenato – Alessia Gazzola * Impressioni di lettura

Questa è la quarta avventura di Beatrice Bernabò, ovvero Miss Bee, la giovane italiana che abita a Londra con il padre Leonida e le due sorelle (Clara, la sorella maggiore, già sposata con Mr Hugh Blunt, e Lucilla, di nove anni).

Questa volta Beatrice si trova coinvolta nella morte di Christopher (detto Kit) Ashbury,  che fino a poco tempo prima abitava nella casa di fronte alla sua, a Londra e che l’aveva anche un po’ corteggiata (vedi Miss Bee e il cadavere in biblioteca); Kit, è di ritorno dall’India, è ricchissimo e innamorato della moglie, conosciuta appunto in India. La vicenda si svolge prevalentemente a Wroxham Hall, una tenuta nel Norfolk che Kit intende acquistare dal proprietario, Felix Cartwright, amico d’infanzia di Archer Blackburn. In seguito alla morte di Kit arrivano a Wroxham Hall anche Julian Lennox, visconte di Warthmore, e la sua fidanzata, molto amica di Beatrice.

La storia è incentrata, più che sulle indagini, sulla vita privata di Beatrice, e un poco anche della sorella Clara.

Il romanzo è, come gli altri tre, una piacevole e divertente lettura, e il finale lascia presupporre che non sia l’ultimo della serie.