senza riposo, composizione in versi liberi di Maria Caterina Z.

Ti saluto, o notte insonne,
che finalmente cedi al chiarore che urge alle tue spalle,
tra rade stelle le ultime a morire: una manciata.
Alberi neri, di muschio profumati,
che ancora ospitate passi e fruscii,
un po’ mi spaventate, così austeri, solitari e muti.
Aspetto il giorno dove annegare i miei pensieri