la collega tatuata, di Margherita Oggero, recensione di Paola Naldi

Libri per sorridere

Ci sono libri che hanno un potere rilassante, fanno sorridere e ispirano subito simpatia, soprattutto per i personaggi, così ben caratterizzati e descritti, così simili a tante figure quotidianamente incontrate. La protagonista e voce narrante è una professoressa, insegnante di Lettere in un Istituto Tecnico, il Fibonacci. È una quarantenne vivace, curiosa, ironica, con il marito amante della buona cucina, una figlia di 8 anni, Livia, dalla risposta pronta, una madre a volte invadente e il cane Potti, un bassotto facilmente conquistabile con un biscotto. Tutto procede secondo ritmi abbastanza scanditi, con difficoltà nel conciliare orari, impegni familiari e imprevisti. A scuola arriva una nuova collega, alta, bionda, elegante, piuttosto scostante, che non suscita certo simpatia. Per di più non ama i cani, il che per la nostra protagonista è insopportabile. Contrasta con l’aspetto sofisticato un tatuaggio al polso. Bianca De Lenchantin, così si chiama la nuova insegnante, viene trovata morta, senza alcuna apparente ragione. Camilla, la “profia”, si improvvisa investigatore e un po’ alla volta, con l’affascinante commissario Gaetano, trova la soluzione.

Colpisce sin dall’inizio lo stile adottato dalla scrittrice: la protagonista pensa, divaga, con la tecnica dello stile indiretto. Riesce a cogliere l’aspetto umoristico delle situazioni.

In periodi privi di punteggiatura, con sequenze rapide, si passa da un capitolo all’altro, quasi “rotolando”, il che è divertente e dà un ritmo veloce alla storia.

L’ironia è alla base del racconto. I personaggi e le tappe della vicenda sono ben costruiti e costituiscono il fulcro della trama.

Margherita Oggero è nata e vive a Torino. Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in filosofia nella sua città. Ha lavorato al Centro di Produzione RAI, occupandosi di trasmissioni radiofoniche.Ha insegnato lettere alle medie, nei licei e negli istituti tecnici. In seguito si è dedicata a scrivere a tempo pieno.Il suo primo romanzo, pubblicato nel 2002 è proprio La collega tatuata , da cui è stato tratto nel 2004 il film Se devo essere sincera, di Davide Ferrario, con Luciana Littizzetto e Neri Marcorè.  Tra le altre sue opere, i romanzi pubblicati con Mondadori: Una piccola bestia ferita (2003), L’amica americana (2005), Qualcosa da tenere per sé (2007), hanno ispirato la fortunata serie televisiva della Rai Provaci ancora prof, con Veronica Pivetti come protagonista.Ancora per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, L’ora di pietra (2011, vincitore del Premio letterario Il Molinello 2012), La ragazza di fronte (2015, premio Bancarella 2016) e La vita è un cicles (2018).Con Einaudi ha pubblicato Così parlò il nano da giardino (2006), Il compito di un gatto di strada (2009), Non fa niente (2017) e Il gioco delle ultime volte (2021). Con HarperCollins ha pubblicato nel 2023 il romanzo Brava Gente e con Guida Editore il fumetto Passepartout (2024).