Giochiamo al varietà, di e con Antonello Costa, al teatro Cestello a Firenze, recensione di Daniela Domenici

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Ieri sera nonostante ci fosse in contemporanea la serata finale del festival di Sanremo alcuni/e spettatori/rici coraggiosi/e (tra cui la sottoscritta e il consorte) sono andati/e a divertirsi e ad applaudire, al teatro Cestello, “Giochiamo al varietà”, spettacolo scritto, diretto e straordinariamente interpretato da Antonello Costa insieme a sua sorella Annalisa Costa e a Gianpiero Perone; con loro il “corpo di ballo” composto da Ilenia e Agata.

L’energia travolgente di Antonello Costa e del suo cast ci ha fatto ridere, sorridere ma anche emozionarcee commuovere con uno spettacolo di due ore che sono volate via grazie anche alla incredibile capacità di Antonello d’interagire con il pubblico. La scaletta comprende, tra i tanti momenti, uno struggente omaggio ad alcuni celebri cantanti di Napoli dal titolo “Napoliamo” nel quale possiamo applaudire Antonello cantante; c’è poi una divertente rivisitazione di alcuni famosi personaggi dei cartoni animati che, nel frattempo, sono invecchiati. Costa e Perone hanno dato il meglio in alcuni “siparietti” dedicati al calembour, ai giochi di parole; in uno Costa è il paziente e Perone il medico, in un altro Costa ha una finta neonata in braccio e racconta a modo suo; il top lo raggiungono nel dialogo surreale tra due tipi su una panchina: standing ovation!

C’è anche il momento dedicato alla danza e ai balli di gruppo in cui si sono esibite Annalisa Costa con Ilenia e Agata e l’omaggio alla lingua siciliana (Antonello e Annalisa sono originari di Augusta…) con la canzone “M’arrifriscu e m’arricriu”.

Nonostante i quarant’anni nel mondo dello spettacolo Antonello Costa dimostra di avere ancora un entusiasmo, una capacità di divertirsi e di far divertire, di rimettersi sempre in gioco con nuovi spettacoli che travolge, avvolge e coinvolge il pubblico: bravissimo!

In una sola settimana Costa & company hanno calcato tre palcoscenici prima di approdare a quello fiorentino, sono stati/e a Salerno, a Milano e a Torino; e oggi pomeriggio saranno ancora al Cestello, ci tornerei volentieri ma… andateci voi: il varietà di Costa e del suo gruppo vi aspettano!