Racconti del patibolo, di Georges Eekhoud, tradotto e curato da Stefano Serri, Ortica editrice 2026, recensione di Daniela Domenici

Poco meno di un mese fa ho recensito l’opera più recente di Stefano Serri, traduttore e scrittore, nella sua veste di autore

Io sono un paese – Nove donne, di Stefano Serri, Collettiva 2026, recensione di Daniela Domenici

https://danielaedintorni.com/category/stefano-serri/

è tornato a “trovarmi” come traduttore e curatore di quest’opera dello scrittore belga Georges Eekhoud, nato ad Anversa nel 1854 e morto a Schaerbeek nel 1927, pressoché inedito in Italia. È una raccolta, appassionante e avvincente, di sei racconti di questo autore che, come dice Serri nella sua nota inziale al testo, “ha messo al centro della sua opera anarchici e omosessuali, carcerati e proletari, soldati degradati e ragazzini sfruttati; dopo gli esordi naturalisti e regionalisti, divenne ben presto un fervido ammiratore dell’artista europeo più decadente e cosmopolita dell’epoca, Oscar Wilde, dedicandogli il racconto Il tribunale davanti al fuoco, che chiude il presente volume”: complimenti!

Sono racconti di diversa lunghezza accomunati da uno stile narrativo assolutamente variegato e ricco, dal ritmo veloce, soprattutto nell’ultima storia “Il tribunale davanti al fuoco”, denso di dialoghi, che Serri riesce magistralmente a riprodurre anche con l’inserimento di alcuni neologismi: standing ovation!