dirsi addio, con allitterazioni in d e in r, di Daniela Domenici
duro decidere di dirsi addio, doversi separare dimenticando di essersi donate/i e dubitando che sia davvero accaduto
duro decidere di dirsi addio, doversi separare dimenticando di essersi donate/i e dubitando che sia davvero accaduto
PAROLE usate con leggerezza per fare una carezza, per dare un sorriso che colori il viso, legate, per magia, dalla sinestesia, scelte per un un acrostico verticale che però va letto in orizzontale,… Continua a leggere
grigio meriggio acqueo pluviale, plumbeo obnubilato orizzonte, celeste celato, suoni emergenti, tuoni frequenti, pioggia purificatrice: climatica catarsi.
l’attesa era stata ESAgerata, ESAsperante… lei era ESAcerbata, un po’ ESAngue, quasi ESAnime, poi il desiderio è stato ESAudito: l’ESAme è stato ESAltante, ESAuriente, ESAtto…
tautogramma telegrafico: tutto tace, tanti tweeeeeeets trillanti, testa trama tiritere taumaturgiche, terapeutiche…
ardua impresa provare ad astrarsi dai rumori intorno ti assordano cervello ovattato urge volar altrove
giorno di pioGGia oGGi a Genova è maGGio? Giova anzi, urge aGGiornare le stagioni…
delicato aroma che ti coinvolge in un’intima emozione profonda ricca di risvegli, verdi umori di onde che si rinnovano, ampi paesaggi che, all’apparire, trasmettono incrociate e fuse creative emozioni, essenziali incontri di primavera:… Continua a leggere
Ssssshhhhh strano silenzio saranno successe sicuramente strane situazioni sbang sbang si sono svegliati/e tic tic tic tacchettanno tacchi rrrooooaaarrr risuonano rumori rombanti uuuuuuuuhhhhhhhhhhhh urlano, ululano…udito ulcerato, ustionato…