risalire la china, composizione in versi eptasillabici di Daniela Domenici
risalire la china dopo ogni caduta sempre più ammaccata con l’uguale volontà d’arrivare in cima e sempre più convinta che ce la posso fare a vedere la luce
risalire la china dopo ogni caduta sempre più ammaccata con l’uguale volontà d’arrivare in cima e sempre più convinta che ce la posso fare a vedere la luce
improvvisamente intenso profumo un mix di aromi entità presente la sento vicina che mi vorrà dire? Che bello sarebbe poter dialogare… …il profumo è lì sempre avvolgente…
massaggio la mente da quando si desta con continui input onde evitare che s’indebolisca pronte le sinapsi per fare scorrere fiumi di parole
è in dissolvenza il film della vita pochi fotogrammi ancora e già i titoli di coda arrivano lenti mancherà qualcuno/a dei/lle protagonisti/e rimosso/a per scelta di sopravvivenza
letto come casa è spazio ristretto nel quale vivere scelta obbligata dopo intervento per guarire presto e deambulare nuovamente bene silente pazienza ne ho a bizzeffe la curo da sempre
tagliare i ponti chiudere le porte sciogliere legami senza ripensamenti anche se doloroso quando è necessario per la propria salute soprattutto mentale
inafferrabili fuggono veloci i troppi pensieri son iperattivi rimbalzano come palline del flipper dentro la mia mente aspetto si fermi qualcuno di loro…
buona samaritana non solo parabola esempio importante ma posta in essere con profonda umiltà con gesti e parole talvolta ci si stanca perché sono umana non soprannaturale