La pioggia di manna…a proposito di pioggia…
La manna è paragonata alla parola di Dio che fa vivere: “Il Signore ti ha nutrito con la manna… per farti comprendere che l’uomo non vive solo di pane ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Dt 8,2-3). Anche nella storia della fede ebraica e poi di quella cristiana, la manna assunse sempre di più un significato teologico e spirituale profondo.Il libro della Sapienza, scritto circa un secolo prima della venuta di Gesù, rileggendo in preghiera la storia passata, dice a Dio, in atteggiamento riconoscente: “Invece sfamasti il tuo popolo con un cibo degli angeli, dal cielo offristi loro un pane già pronto senza fatica, capace di procurare ogni delizia e soddisfare ogni gusto” (16,20). In particolare l’espressione ‘pane degli angeli’ (Sal 78,25) o ‘pane del cieli’: “Un pane dal cielo diede loro da mangiare” (Sal 78,24), ha favorito nei farisei e sadducei, al tempo di Gesù, la convinzione che essa dovesse essere il segno per riconoscere il Messia. Il capitolo sesto del vangelo di Giovanni è costruito su questo confronto tra Mosè e Gesù. Secondo gli interlocutori di Gesù, Mosè ha dato la manna. E Gesù, il Messia, venuto al mondo dal cielo, è in persona la manna, ossia il cibo, che fa vivere per sempre. Con san Giovanni anche San Paolo interpreta la manna come cibo spirituale (1Cor 10,3), il dono eucaristico di Cristo, cibo che nutre per la vita eterna, pane dei forti, pane degli angeli.
Da sapere che
- La tradizione ebraica ha sviluppato una ricca interpretazione del dono della manna. I maestri ebrei dicono che essa è uno dei 10 oggetti creati da Dio nel crepuscolo della vigilia del sabato della creazione. Fu piantata dagli angeli nei cieli e qui viene preparata per il futuro uso delle persone pie.
- Gesù, agli apostoli che desiderano imparare a pregare, insegna loro la preghiera del Padre nostro dove al Padre si dice: “Dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano”.
Filippo Castronovo da http://www.paoline.it
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Manna da Enciclopedia Dantesca (1970)
Il cibo che Dio diede per quarant’anni ogni mattina agli Ebrei nel deserto (Ex. 16, 13-15; Num. 11, 7; Ps. 77, 24), in Pd XXXII 131 visse di manna / la gente ingrata, mobile e retrosa, e Vn XXIII 25 58 parean pioggia di manna, / li angeli che tornavan suso in cielo.
In senso morale, per ” cibo spirituale dell’anima ” (Buti): Dà oggi a noi la cotidiana manna (Pg XI 13, che traduce ” panem nostrum quotidianum da nobis hodie ” del Pater noster), cioè la grazia divina invocata dai superbi per procedere alla purificazione; la verace manna (Pd XII 84), la vera sapienza, contrapposta ai beni materiali.



C’è un’altra considerazione che avevo fatto a suo tempo e mi si è ripresentata alla mente proprio ora.
Vedere la manna non più sotto l’aspetto del cibo. Certe volte arrivi a sera che ti domandi come farai a passare il giorno dopo perchè le tue forze hanno superato il limite ….. ecco, riposiamo con fiducia sapendo che il giorno dopo troveremo quella manna donata dal cielo che è la nuova forza per tutta la giornata……
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grazie Fausta 🙂
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C’è cibo per tutti? Forse, manca un distributore, però.
Grazie della bella spiegazione sulla manna,
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prego 🙂
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Leggendo la bella spiegazione di questo capitolo della Bibbia mi sono venute alcune considerazioni per il mio cercare sempre di capire come questa lettura entra nella mia realtà odierna.
La frase “sfamasti il tuo popolo…….capace di soddisfare ogni gusto”.
Mi domando perchè allora Dio non sfama tutti quei popoli che ora muoiono di fame. Sfama solo il suo popolo? E’ giusto tutto questo? Ma nel racconto trovo la risposta, Dio invita l’uomo alla moderazione….. “prendete solo quella che vi serve per sfamarvi per quel giorno, il di più marcirà”: in realtà la Terra avrebbe risorse capaci di sfamare tutti se non ci fosse chi araffa per sé …..e c’è una cosa che mi consola, gli ebrei si lamentano per quel cibo sempre uguale e chiedono a Mosè di dar loro della canre…….insomma proprio come noi che tante volte – invece di essere contenti e ringraziare per quello che abbiamo ci lamentiamo perchè vorremmo di più…..
queste le mie considerazioni, cosa ne pensate voi?
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grazie, Fausta, per queste tue considerazioni e per la domanda finale a cui spero che qualcuno dei nostri lettori e lettrici risponda 🙂
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Molto interessante
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grazie , Ale 🙂
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