Duel – Opus 2 al Teatro di Rifredi, recensione di Daniela Domenici

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Dieci minuti ininterrotti di applausi scroscianti: inizio dalla fine per darvi un’idea di cosa sia “Duel – Opus 2” che ieri sera ha debuttato al Teatro di Rifredi dove rimarrà ininterrottamente fino al 14 aprile.

E’ uno spettacolo comico – musicale di Laurent Cirade, Paul Staicu e Agnès Boury, che ne è anche la bravissima regista, e le perfette luci di Philippe Quillet, che torna a Rifredi dopo lo straordinario successo dell’anno scorso; per farmi aiutare nella descrizione di questo stupendo evento prendo in prestito le parole di due critici teatrali, prima Andrea Morandi dal Venerdì di Repubblica: ”pensato come un duello western, con i due strumenti, il piano e il violoncello, pronti a darsi battaglia, Duel è un caos magnificamente organizzato che produce uno spettacolo esilarante come un film muto…”. E ora quelle di Livia Grossi dal Corriere della Sera: “che succede se due eminenti musicisti di formazione classica tra un pianoforte e un violoncello inseriscono due note di sedia a sdraio e un barbecue?…la loro divertentissima tragedia musicale…una miscela esplosiva di talento ed effetti comici che fa saltare ogni stereotipo…”.

Laurent e Paul riescono, grazie al loro sublime talento musicale e alla loro straordinaria autoironia, a trarre suoni da qualunque oggetto, che sia una sega o una sedia a sdraio poco importa, e a trasformare i loro strumenti musicali in pura poesia come quando, un esempio tra i tanti, il violoncello diventa la donna dei desideri e il violino il figlio nato. Incredibile la magica, perfetta sintonia tra i due musicisti che trova il suo momento clou nell’ultimo dei tanti bis quando entrambi suonano insieme, e non vi diciamo come, il violoncello di Laurent il quale gioca anche con formidabile ironia con la sua bellissima voce.

Tra i tanti momenti di bravura voglio ricordare anche quando Paul suona il suo pianoforte standoci sdraiato sotto o quando Laurent utilizza il suo violoncello come una chitarra nella scena western ma sarebbe una lista quasi infinita elencare i tantissimi momenti di magica bravura che ci hanno regalato questi due eccezionali musicisti che passano con disinvoltura dai grandi compositori del passato a quelli più recenti  che Paul, a fine spettacolo, elenca per un ringraziamento collettivo.

E’ uno spettacolo DA NON PERDERE, ieri sera non volevamo lasciarli andare via, tornerei tutte le sere a rivederlo e sono sicura che le emozioni sarebbero sempre nuove.

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