Mariella Nava “In acustico”, impressioni di Fausta Spazzacampagna

mariella nava

Uno spettacolo diverso dal solito è quello che il Teatro Lumière ha regalato al suo pubblico ieri sera, uno spettacolo di musica e sorrisi…. La musica è quella, bella e carica di emozione e poesia di Mariella Nava, sensibile cantautrice, con il suo concerto “in acustico”  e il sorriso è quello di Anna Meacci con le sue “incursioni”, un sorriso a volte divertito e divertente, a volte serio e pensieroso, di una persona che guarda il mondo con intelligenza e ironia. Sul palco un pianoforte, una chitarra, una fisarmonica, un contrabbasso… Mariella percorre tratti della sua lunghissima carriera (la sua prima canzone l’ha scritta a 18 anni) intercalando canzoni e racconti con la sua dote di intrattenitrice che sa coinvolgere. A volte canta le sue canzoni, quelle che ha scritto per grandissimi interpreti della musica italiana – nomi come Morandi, Mina, Dalla – duettando proprio con loro, resi presenti sulla parete di fondo che diventa un grande schermo. Davvero emozionante quello con il grande Lucio Dalla terminato con un applauso che non finiva più. Ogni tanto appariva Anna Meacci, irresistibile con la sua verve, in alcuni aneddoti della sua vita, ma anche con due brani di letture “serie” (Sciascia e Murgia) che anticipano e si collegano con i testi delle canzoni. L’ultima, quella che doveva essere la chiusura dello spettacolo (ma è stato seguito dalla richiesta di bis…accolta con garbo dalla Nava) è stato un brano tratto dal suo divertentissimo spettacolo “Caldane” che ha aperto la porta alla magnifica e commovente canzone che Mariella Nava ha scritto per il suo amico Renato Zero “Vecchio”. Applausi calorosissimi hanno sottolineato ogni canzone ed ogni incursione per questa serata che è stata la Prima Nazionale del tour che Mariella poterà in giro per l’Italia… Lei canta e suona il suo inseparabile pianoforte, accompagnata da tre splendidi musicisti: Sasà Calabrese al contrabbasso, Roberto Guarino alla chitarra acustica, Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica, veramente grandi. Una formula vincente quella scelta per questo concerto che diventa così uno spettacolo a tutto tondo a cui auguro un grande fortuna. E ancora un grazie a Marco Predieri che ha vinto questa nuova sfida aprendo il suo teatro ad ogni genere di forma teatrale…