Alcune frasi tratte da “Bussole in cerca di sorrisi perduti” di Albert Espinosa
“…lei (la madre del protagonista) sorrideva sempre quando entravo. I sorrisi non erano proibiti…
Io però non sorridevo mai quando andavo a trovarla.
L’odore dei medicinali e l’aria viziata mi mettevano di cattivo umore ma ricordo che, quando mi vedeva entrare, lei sorrideva ancora di più chiedendomi appena mi sedevo sul letto
– Hai perso il sorriso? Ne ho uno proprio qui…
E intanto mi mostrava il pugno chiuso.
– Se vuoi te lo regalo. Ora apro il pugno, prendilo al volo…
A quel punto apriva la mano e io automaticamente sorridevo.
Per tornare serio un istante dopo. Così lei ripartiva alla carica.
– Qui ne ho un altro, è un sorriso che va da un orecchio all’altro. Lo vuoi?
Apriva di nuovo la mano e io le facevo un sorriso da un orecchio all’altro. Era un trucco infallibile.
Aveva sempre un sorriso chiuso nel pugno…”
