“Favole” di Adele Libero
Eh no!! Libri di favole proprio no ! Loretta si sentiva crescere una rabbia dentro, come un torrente impetuoso che alla fine deve esondare, allagando tutti e tutto !
Ma come, la vecchia zia Tina, che in vita le aveva fatto tante promesse circa una misteriosa eredità, lei, pensionata che viveva in una palazzina dell’edilizia popolare e non aveva che pochi euro sul libretto postale, lei che a quasi 98 anni ancora ragionava benissimo e ricordava episodi di quando era bambina, le aveva dato questa pugnalata alle spalle!
Dopo la sua morte, una volta perlustrata bene la casa di cui da anni aveva le chiavi, tutto quello che aveva trovato, incartato gelosamente in un attraente pacco, erano dei libri di Favole. Tanti, ma proprio tanti. Da Cappuccetto rosso a Biancaneve, a Peter Pan al Corsaro Nero ! Una piccola catasta di libri, malconci e addirittura qualcuno strappato, si era palesata ai suoi occhi nell’aprire il prezioso pacco.
E neanche un biglietto che spiegasse, almeno, il perché di quel conservare con cura e riunire tutti quei libri.
Loretta doveva riconsegnare la casa tra pochi giorni, l’aveva così avvertita l’amministratore di condominio, un antipatico omaccione sgarbato e dalla barba lunga. Ma per quel giorno ne aveva avuto abbastanza. Sarebbe tornata l’indomani, a prendere le poche sedie meno malconce, il frigorifero più giovane e capiente del suo e qualche lume antico che, tutto sommato, era presentabile. L’avrebbe accompagnata suo cugino, con un piccolo camioncino ed un amico. Così si sarebbe chiuso quel capitolo di vita.
Prima di chiudere la porta gettò di nuovo un’occhiata ai libri. Le sembrò di avvertire come un richiamo, e così, distrattamente, prese “la bella addormentata” e se ne andò.
Una volta a casa tornò alle sue consuete faccende. E solo a sera le ritornò alla mente il libro di fiabe. Lo prese e se lo portò a letto – viveva sola con due gatti – ed aprì la prima pagina. Ohh, c’era una dedica “Alla mia piccola Tina, nell’alba dei suoi sette anni”. Sotto era appiccicata anche una foto della zia, ancora bambina che sorrideva felice. Stava per riporre il tutto quando si accorse che proprio dietro alla foto c’era una bustina semitrasparente. Dentro si intravvedevano francobolli, ben asciutti e conservati.
Il cuore di Loretta cominciò a battere più forte. Ma vuoi vedere che era quella la vera eredità? Che si trattasse di francobolli rari? Indubbiamente erano antichi, ora doveva farli visionare da un esperto per esserne certa.
Le favole garantiscono un buon finale. Si, i francobolli, che peraltro accompagnavano parecchi libri, erano davvero antichi e anche se non di elevatissimo pregio garantirono a Loretta una somma che le rese più tranquillo il futuro.
Grazie mille, zia Tina.

mi piacciono le favole!!!!!!! raccontane altre !!!!!!!!!!!!
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