“La vita e le sue prove” di Ilaria Elmo

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Giovedì a Genova, dopo aver fatto una radiografia alla schiena, i dottori mi hanno detto che tra un anno e mezzo circa dovrò affrontare un lungo intervento chirurgico che potrebbe durare anche dieci o undici ore a causa della mia scoliosi.

Sapevo che questo momento sarebbe arrivato, ma questa notizia mi ha davvero sconvolta. È la prima volta che ho veramente paura di entrare in sala operatoria, sono terrorizzata. Però sono anche consapevole che se non affrontassi questo intervento i dolori, che sono già insopportabili, diventerebbero sempre più forti e che gli sforzi fatti finora sarebbero inutili perché a causa della schiena non riesco a stare seduta senza soffrire. Volendo raggiungere la mia autonomia ovviamente ho deciso di continuare anche se ho paura.

L’ultima volta che sono stata ricoverata avevo una compagna di stanza con cui ho legato subito. Lei doveva essere operata perché aveva la scoliosi. Per questo so che affrontare un intervento del genere è molto complicato. Lei stessa aveva molta paura, io potevo solo immaginare cosa provasse, ma adesso la capisco perfettamente.

Questa ragazza mi ha insegnato molto: mi ha insegnato che nascondere le proprie emozioni è inutile e che anche in un luogo che all’apparenza sembra orribile possono nascere amicizie meravigliose e che all’improvviso alcune persone che conosci lì diventano fondamentali per te. In loro ti rispecchi, perché, anche se in un modo diverso, vivono quel tipo di paura: quella paura che non si riduce ai momenti precedenti l’operazione, ma che durano nel tempo.

Per questo continuo a credere che tutto quello che la vita ci fa affrontare nasconde un significato che dobbiamo cogliere.

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