“Fantasmi in bottiglia” di Antonella Sacco, recensione di Daniela Domenici
Come si fa a mettere i fantasmi in una bottiglia? Ce lo racconta con la sua ormai nota (alla sottoscritta) ironia e la sua deliziosa fantasia Antonella Sacco, docente e scrittrice fiorentina da me già recensita con piacere.
Il mio feeling per le fiabe “al femminile” continua anche perché questa volta oltre all’autrice tutte le formidabili protagoniste sono donne, anzi, ragazze che amano la musica ma, soprattutto, le sfide e sono sempre solidali tra loro, nel bene e nel male, ascoltandosi e aiutandosi a vicenda, gratificandosi reciprocamente, in una parola: incarnano il vero vcalore della parola AMICIZIA.
E queste deliziose, giovani musiciste si troveranno a vivere l’avventura sicuramente più emozionante della loro vita: aiuteranno alcuni simpaticissimi fantasmi a sfuggire dalle grinfie di uno studioso un po’ folle che vorrebbe “bonificare” il mondo dalla loro presenza mettendoli in bottiglia grazie a uno strumento di sua invenzione.
Non ci riuscirà grazie al loro intervento che, alla fine, provocherà anche un cambiamento interiore nello studioso che deciderà di dedicare le sue ricerche a qualcosa di benefico per l’umanità e di questo le ringrazierà.

L’ha ribloggato su Antonella Saccoe ha commentato:
Non posso che ribloggare questa recensione al mio ebook…
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