“Il giardino galleggiante” di Tiziana Mignosa

Da troppo tempo ormai esitavi
tra il dormiveglia insano
della sponda conosciuta
e la terra lontana
che sognavi
L’incertezza
aveva radici lunghe
ma erano fatte di vento
e cartapesta
E’ stato sciocco
confondere il pianale della chiatta
che le tue rive ha costeggiato
con l’erba profumata che domani
conoscerà i tuoi passi
L’accordo fu stilato
al tempo senza tempo
e subito dopo
dimenticato
Ma quando l’ora sulla terra vi travolse
furono calici di nuvole e materia
sguardi e dopo mani
aveva occhi belli
e di lui il sorriso ti entrò dentro
Le isole non baciano altre isole
il mare le divide –avresti dovuto saperlo-
ma anche il coraggio
di nuotare per andarle a cercare
Non era terra ferma
ma giardino galleggiante
il suo compito è finito
un giorno di gennaio
in mezzo al mare
tiziana mignosa
gennaio duemilaquattordici