“Con la sua dolce tristezza lei t’afferra” di Tiziana Mignosa

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Come una sirena

con gl’occhi di cristallo ammalia

e tra le trame misteriose della nebbia che la fascia

col rosso infervorato del sorriso

gli uomini che inciampano ingoia

e poeti un po’ sfigati  al mondo li rivomita

E’ così che la malinconia funziona

quando il gioco disonesto

ai suoi mesti seguaci intona

e a chi di una carenza

una virtù ha tratto

e si lamenta

ma intanto nella cella colla bruma sguazza

Come se il sole

valesse poco più di un fico secco

con la sua dolce tristezza lei t’afferra

e ci riesce

e al muro di cartone ben presto ti ritrovi

quello che con la depressione

il suo misero confine si spartisce

Ma anche se ancora Ami

quel ruolo che credi così saldamente tuo

presto t’accorgerai che la Gioia

vale molto più di miliardi di vagoni

di parole sfavillanti ma scritte tra la nebbia

tiziana mignosa

dicembre duemilaquindici

note: i poeti molto spesso si agganciano alla malinconia e si dimenticano che per quanto affascinante possa essere quel mondo ovattato tra i fumi della nebbia, la Felicità e la Gioia lo battono alla grande.  Non me ne abbiate a male, cari colleghi, se ho scritto questa poesia; vi Amo lo stesso anche a chi di voi è malinconico…