“Niente sesso, a London Town” al teatro Nuovo Sentiero, recensione di Daniela Domenici

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Più di due ore di spettacolo sono volate via al teatro Nuovo Sentiero grazie alla formidabile compagnia Quinte Instabili splendidamente diretta da Guido Materi che è anche uno dei protagonisti nonché autore della libera riduzione e adattamento del celebre testo “No sex please, we’re British” di Alistair Foot e Anthony Marriott.

È stato un vero tourbillon, un ininterrotto fuoco di fila di battute, di equivoci, di fughe, di porte aperte e chiuse, un perfetto meccanismo immaginato e diretto dal regista che ha saputo coinvolgere il suo numeroso cast in questo delizioso gioco di malintesi e bugie e intriso di humour britannico.

I miei più calorosi e sentiti complimenti e applausi vanno, in primis, ai due giovani e formidabili protagonisti, Giacomo Piccardi – Peter e Veronica Natali – Frances che danno vita alla coppia appena tornata dalla luna di miele che si trova al centro di una serie di equivoci e di arrivi inaspettati. E complimenti alla bravissima Annamaria Nistri che interpreta la mamma di Peter e allo straordinario Guido Materi che dà vita a Martin, cassiere della banca nonché amico di Peter. Insieme a loro i miei applausi virtuali vanno a Francesco Renzoni che interpreta il direttore di banca di Peter, a Pietro Rampini che è la persona mandata a fare l’ispezione in banca, Giovanni Noferi che interpreta il commissario e infine a Claudia Filippeschi e a Elena Parrino che danno vita a Barbara e Susan, due prostitute mandate a domicilio per un malinteso. Completano il cast Fabio Maugeri che è il postino e la voce fuori campo e Tommaso Gambassi la voce della televisione.