Björk e il sessismo nella musica, di Alanna Vagianos, da me tradotto e rielaborato

 

01.06.2003. Audience of the park Juan Carlos I. Madrid. Performance in direct of Björk. The unique and extremely personal voice of the Icelandic singer Björk returns to Spain after the launching of ?Vespertine?, recopilatorio of great successes, that has served to him to begin ?a new stage?. (Photo by Carlos Muina/Cover/Getty Images)

(Photo by Carlos Muina/Cover/Getty Images)

Non è facile essere una “lady” nell’industria musicale. Chiedetelo a Björk.

In un’intervista con “Pitchfork” lo scorso gennaio l’autrice di canzoni e cantante islandese ha parlato del suo nuovo album “Vulnicura”, del sessismo che affronta come artista donna e di come i media spesso attribuiscano le sue opere agli artisti uomini con cui lei ha collaborato.

Ha dichiarato a Pitchfork che vuole massimizzare il suo impatto durante questo tempo di aumentata attenzione alle tematiche delle donne sostenendo le giovani ragazze e dicendo loro che “non stanno immaginando le cose. E’ dura”. Björk ha detto che le ragazze devono fronteggiare una moltitudine di problemi, uno dei quali è che le nostre idee non vengono ascoltate “ogni cosa che un ragazzo dice una sola volta tu la devi dire cinque volte” ha detto.

L’artista 49enne ha descritto il sessismo che affrontato come unica donna nella sua band “dopo essere stata l’unica ragazza nelle band per dieci anni ho imparato, in un modo duro, che se volevo che le mie idee passassero dovevo pretendere che loro, gli uomini, avessero le idee. Sono diventate davvero brava in questo e non me ne accorgo nemmeno. E non sto dicendo nessuna parola brutta sui ragazzi che erano con me nelle band perché erano tutti stupefacenti e creativi e stanno facendo cose incredibili ora. Ma io vengo da una generazione dove era l’unico modo per avere le cose fatte. Così ho dovuto fare la stupida e fare le cose con cinque volte la quantità di energia e così funzionava”

Björk ha sottolineato che perfino quando le persone sanno che un artista non è presente in ogni stadio della creazione della musica vogliono lo stesso lodarlo. Le donne ottengono il trattamento opposto, ha dichiarato a Pitchfork.

Perfino dopo 30 anni nell’industria e di tonnellate di successo di critica Björk afferma che molte persone ancora sostengono che i produttori hanno fatto tutto il lavoro nel suo ultimo album “Per esempio io ho fatto l’80% delle battute in Vespertine e mi ci sono voluti tre anni di lavoro su quell’album perché erano tutte micro-battute, era come fare un bel pezzo ricamato. I Matmos sono arrivati nelle ultime due settimane e hanno aggiunto le percussioni in cima alle canzoni ma non hanno fatto nessuna delle parti principali e sono stati accreditati dovunque per aver fatto l’intero album. Daniel Matmos è un mio caro amico e in ogni intervista che ha fatto ha detto questo ma non l’hanno ascoltato. È veramente strano”.

Nessun dubbio che sia una donna che indossi un abito da cigno.

http://www.huffingtonpost.com/2015/01/22/bjork-sexism-in-music-industry-pitchfork-interview_n_6523700.html

 

 

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