“Avventuroso viaggio a Olimpia” al teatro di Rifredi, recensione di Daniela Domenici

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Serata magica ieri sera a Rifredi grazie alle emozioni che ci ha regalato la prima di “Avventuroso viaggio a Olimpia – alla ricerca dell’oro perduto” scritto e perfettamente diretto da Nicola Zavagli, “un viaggio avventuroso nel luogo dove tutto nacque, quella Olimpia dove per dodici secoli si sono celebrate le gare più incredibili del mondo. Un viaggio per scoprire quanto profonda sia la nostra eredità dai Greci, nel bene e nel male”.

E per fare questo Zavagli ha voluto una scenografia minimalista, scene e luci sono di Francesco Margarolo, tutta giocata sui toni del nero con pochissimi oggetti e ha affidato a Beatrice Visibelli e ad Andrea Zorzi il ruolo di straordinari narratori-affabulatori. In scena anche due bravissimi atleti/danzatori dell’Accademia Kataklò, Sara Palumbo e Matteo Battista, le splendide coreografie sono di Giulia Staccioli. Tutti insieme hanno creato “una partitura unica” che ha intrecciato “l’epicità della narrazione con la spettacolarità della danza per raccontare lo sport attraverso una delle sue millenarie meraviglie: le Olimpiadi antiche”.

Zorzi è ormai sempre meno pallavolista e sempre più attore narratore, Visibelli si conferma una delle più preparate, versatili e appassionate attrici del panorama fiorentino, i due giovani atleti/danzatori mi hanno emozionato per la loro perfetta sintonia, leggerezza e preparazione atletica.

Concludo con le parole della brochure “…le olimpiadi sono uno straordinario patrimonio come i capolavori dell’arte… (ci offrono) …la possibilità di riflettere…sul successo, la gloria, il corpo, la salute. E lo sport diventa emozione e pensiero, allegria e passione”.

Lo spettacolo si replica fino a domenica 6 marzo, non perdetevelo!

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