5 Sindache innovative delle quali potreste non aver sentito parlare, di Rosamond Hutt, da me tradotto e rielaborato

Il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini durante una conferenza stampa dopo l'incontro con il presidente della Camera Boldrini, Lampedusa, 4 ottobre 2013. ANSA/ FRANCO LANNINO

Il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini . ANSA/ FRANCO LANNINO

Meno del 5% delle Sindache nel mondo sono donne e le donne costituiscono una media di solo il 20% dei consiglieri locali.

Mentre le Sindache possono essere poche e lontane tra loro ecco alcuni esempi brillanti di donne che stanno governando le loro città in modi innovativi e le stanno rendendo luoghi migliori per viverci.

Naomi Koshi, Otsu, Japan

Nel 2012 Naomi Koshi è diventata la più giovane donna a essere eletta Sindaca di una grande città giapponese.

Solo l’1% delle Sindache giapponesi sono donne e solo l’11% dei parlamentari e il 7% dei dirigenti aziendali sono donne. Queste cifre possono non sorprendere quando si consideri che il 60% delle donne giapponesi lasciano il mondo del lavoro dopo il primo figlio.

Da quando è diventata Sindaca di Otsu nel 2012 Naomi Koshi ha introdotto una serie di misure pratiche tendenti ad aiutare le donne a rimanere a lavorare incluso un miglior accesso alla cura dei figli e a cambiare le attitudini degli uomini verso il congedo parentale.

Koshi dice che lei è generalmente l’unica donna nella stanza durante la maggior parte dei meeting ma spera che cambiando la politica a livello locale aiuterà a cambiare il “makeup” del governo e delle stanze del potere.

“mi piacerebbe fare la mia parte nel rendere la mia città il luogo migliore perché gli uomini e le donne portino avanti la loro famiglia mentre lavorano. Un cambiamento a Otsu agirà per rafforzare ulteriormente le voci giapponesi che stanno spingendo per l’uguaglianza di genere in tutta la nazione”.

Tri Rismaharini, Surabaya, Indonesia

Tri Rismaharini sta riuscendo con successo a trasformare la seconda città più grande dell’Indonesia in un luogo più preparato e sostenibile facendole guadagnare un posto nella lista di Forb­­es Indonesia delle 10 donne più ispiratrici del 2014.

Nota affettuosamente come “mother Risma” per il modo in cui cura la città di Surubaya Rismaharini ha introdotto l’istruzione gratuita per le comunità povere e ha innalzato il budget cittadino per l’istruzione del 36%.

Come ex responsabile dell’ufficio per la sanità e i parchi e dell’agenzia per la progettazione ha anche creato e migliorato gli spazi verdi della città rendendoli una priorità.

Hanna Gronkiewicz-Waltz, Warsaw, Poland

Nel 2006 Hanna Gronkiewicz-Waltz è diventata la prima Sindaca di Varsavia. E sembra che i/le cittadini/e siano intenzionati/e ad averla ancora a capo della città: nel 2014 l’hanno eletta per la terza volta, un record senza precedenti.

Gronkiewicz-Waltz è entrata in politica dopo una carriera in banca ed è una supporter di lunga data della diversità sostenendo i diritti LGBT e introducendo programmi per aiutare i residenti stranieri a integrarsi.

È nota anche perché parla di tematiche ambientali e ha attaccato l’opposizione polacca al governo sugli obiettivi europei per l’energia pulita.

Gronkiewicz-Waltz è determinata a migliorare anche l’economia della città.

Celia Wade-Brown, Wellington, New Zealand

Celia Wade-Brown è diventata nota anche per essere andata ad accogliere in bicicletta Hillary Clinton nella sua vita in Nuova Zelanda nel 2010.

La Sindaca di Wellington ha triplicato il budget per le biciclette in città e sta lavorando per aiutare a rendere sicura la città per i/le ciclisti/e e i pedoni così come più amica dell’ambiente.

Sta lavorando anche per incentivare lo sviluppo economico a Wellington. I progetti futuri includono la creazione di una zona high-tech e un prolungamento della pista dell’aeroporto internazionale che collegherebbe la città con gli snodi commerciali in Asia e nord America.

Giusi Nicolini, Lampedusa, Italy

Eletta Sindaca di Lampedusa nel 2012 Giusi Nicolini è un’appassionata avvocata dei diritti umani. Chiede spesso l’aiuto dei leader europei per fare di più per aiutare i migranti diretti nel continente molti dei quali arrivano a Lampedusa su barconi dal nord Africa.

Il suo impegno per i diritti umani le ha fatto ricevere numerosi premi.

https://www.weforum.org/agenda/2016/06/5-groundbreaking-female-mayors-you-might-not-have-heard-of/