accadde…oggi: nel 1808 nasce Caterina Scarpellini, di Francesca Patuelli
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Caterina Scarpellini si trasferisce diciottenne a Roma da Foligno, allora parte dello Stato Pontificio, per seguire lo zio Feliciano Scarpellini (1762-1840), nominato direttore dell’osservatorio del Campidoglio dell’Università La Sapienza di Roma nel 1826. Scarpellini, già professore di “fisica sacra” e di astronomia all’Università dal 1816, si prende cura dell’educazione scientifica della nipote, che diventa così sua assistente.
A Roma Caterina conosce il marito, Erasmo Fabri, anch’egli studente dello zio e poi primo assistente all’osservatorio del Campidoglio; Fabri assume il cognome della moglie. Gli Scarpellini rimangono a lavorare all’osservatorio anche durante la direzione di Ignazio Calandrelli che subentra nell’incarico dopo la morte di Feliciano Scarpellini.
In possesso di un’ottima conoscenza del sistema solare e delle costellazioni, unita ad un’eccellente preparazione tecnica, il compito di Caterina consiste principalmente nella raccolta di dati di osservazione e di misurazione di variabili fisiche nel campo della meteorologia e dell’astronomia.
I risultati di tali indagini vengono diffusi grazie ad un’intensa attività pubblicistica sul periodico «Corrispondenza scientifica», fondato dal marito nel 1847. Lo scopo della rivista per gli Scarpellini è appunto quello di diffondere i lavori scientifici e tecnici prodotti in Italia ed all’estero: vengono pubblicate comunicazioni da istituzioni straniere quali l’Accademia delle scienze di Parigi, l’Associazione per l’avanzamento delle scienze inglese e la Reale accademia delle scienze di Bruxelles. Il periodico degli Scarpellini viene accompagnato da due supplementi: il «Bullettino nautico e geografico», inteso come strumento di informazione sulle scienze nautiche e geografiche per i naviganti, e il «Bullettino delle osservazioni ozonometriche-meteorologiche», fondato e diretto da Caterina stessa al fine di pubblicare i resoconti degli osservatori del Campidoglio e di Civitavecchia.
«Corrispondenza scientifica» le permette di rendere pubblici i suoi lavori e di rimanere in contatto con la comunità scientifica italiana. E’ del 1856 la prima comunicazione sui rilievi ozonometrici, che porterà avanti con frequenza giornaliera fino all’anno precedente alla sua morte nel 1873. Molti contributi significativi nel campo dell’astronomia compaiono negli anni ’60: nel 1862 esce a sua cura il primo catalogo italiano sugli sciami di meteore, tema sul quale continua a lavorare e pubblicare. Nel 1868 esce una ricerca effettuata dal 1861 al 1867 sulle meteore Perseidi e Leonidi, forse la più importante, dedicata a Giovanni Schiaparelli (1835-1910), direttore dell’osservatorio di Brera.
L’attività della Scarpellini era nota e stimata dai colleghi; il tentativo intrapreso insieme al marito di instaurare e mantenere un coordinamento tra le istituzioni scientifiche presenti nella penisola era riconosciuto dai direttori delle diverse stazioni meteorologiche, che inviavano regolarmente a «Corrispondenza scientifica» i loro dati.
Tale atteggiamento trovò resistenze nel clima politico del Risorgimento, soprattutto nell’ultimo decennio precedente l’annessione di Roma allo Stato italiano nel 1870. In tale contesto anche il noto astronomo gesuita Angelo Secchi (1818-1878) venne accusato di connivenza con i nemici dello Stato Pontificio. Ciò influì su Caterina, che decise di pubblicare in forma anonima sul «Bullettino nautico e geografico» due articoli contenenti alcune sue osservazioni.
Fu eletta membro della Società dei Georgofili di Firenze e dell’Accademia dei Quiriti a Roma, così come dell’Accademia di storia naturale di Dresda nonché della Società imperiale dei naturalisti di Mosca; non entrò invece mai a far parte dell’Accademia papale dei nuovi lincei, che pure aveva visto lo zio Feliciano tra i promotori della sua rinascita nel 1801. Quando la Scarpellini iniziò a pubblicare le sue ricerche, l’Accademia pontificia dei nuovi lincei elesse nel 1856 una donna tra i suoi membri, la botanica Elisabetta Fiorini Mazzanti.