concerto di Santa Cecilia della Filarmonica Sestrese nella basilica di N.S. Assunta, recensione di Daniela Domenici

Rimandata dal 1 dicembre, a causa dell’allerta, a oggi pomeriggio abbiamo avuto il piacere di ascoltare il concerto che la Filarmonica Sestrese, un’orchestra soprattutto di fiati (ma non solo),  presente sul territorio dal 1845, ben diretta da Matteo Bariani e con la voce solista della soprano Elisabetta Isola, ci ha proposto come omaggio ad alcuni celebri compositori mitteleuropei (tutti rigorosamente maschietti NdR che è autrice di un saggio su alcune compositrici).

I primi due brani suonati dalla Filarmonica in versione ridotta sono stati

  • Ouverture for Winds, op. 24, di Felix M. Bartholdy
  • Laudate Dominum di W. A. Mozart interpretata dalla bravissima soprano

Per eseguire gli altri quattro brani in scaletta è quindi entrata la Filarmonica al gran completo, una settantina di formidabili musicisti e musiciste che hanno suonato:

  • Grand March, dal Tannhauser di Richard Wagner
  • Fantasia e Fuga in sol minore di J. S. Bach

È tornata la soprano per interpretare, con bravura e pathos, il quinto brano, la celeberrima “Ave Maria” di Franz Schubert; peccato che non abbiamo potuto tributarle gli applausi che si meritava perché il direttore d’orchestra ha subito fatto partire il sesto e ultimo brano in scaletta, il quarto tempo dalla sinfonia n°1 “Titan” di Gustav Mahler. Glieli tributo qui e spero di riascoltarla in un’altra occasione; e ancora applausi e complimenti ai/lle musicisti/e della Filarmonica Sestrese.