lockdown memories: si può giocare con tutto, di Daniela Domenici, impressioni di lettura di Antonella Sacco

https://antsacco57.wordpress.com/2020/06/29/lockdown-memories-si-puo-giocare-con-tutto-daniela-domenici-impressioni-di-lettura/?fbclid=IwAR3JoIIlgrd2F2uCh7Ua_C15MFSU5pTpsLHxk2xHPOd4r0uW9Ag_0WoTVKQ

Nel titolo di questo libro c’è il vocabolo giocare, ma certo non è da intendersi in un senso irrispettoso nei confronti della tragedia che ha sconvolto il nostro paese e tutti gli altri stati del mondo.

È con le parole, sostanzialmente, che l’autrice gioca e lo fa con amore per le parole stesse e per quello che con esse descrive. Con poesie, deliziosi tautogrammi, petit onze, riflessioni e brevi fiabe racconta i suoi mesi di lockdown e la sua esperienza di insegnante, di nonna, di persona che da casa ascoltava le drammatiche notizie che tutti sappiamo. Un diario composto di frammenti – anche in inglese – che esprimono con leggerezza (ben diversa dalla superficialità) timori e speranze che in molti condividiamo e, soprattutto, la sensazione di estraniamento che il dover rimanere in casa e non poter avere contatti nemmeno con i parenti più prossimi ha suscitato, sensazione che trova la sua manifestazione più immediata nella domanda delle nipotina: “Perché non possiamo abbracciarti?”

Ed è proprio con una poesia sul ritrovarsi con gli amati nipoti, dopo la fine del lockdown, che la narrazione di Daniela Domenici si conclude.