Giallo in Versilia, di Paolo Giannotti, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Una new entry nella scuderia della Fratelli Frilli editori, è Paolo Giannotti, originario di Massa, che propone la prima indagine di Pompilio Nardini, un giornalista prima della carta stampata e poi della tv che con la sua vena investigativa prova a fare luce sulla morte, alquanto sospetta, del suo caro amico Aldemiro Tardelli.

La storia si svolge in Versilia, soprattutto a Forte dei Marmi, ma anche a Viareggio, a Camaiore, a Farnocchia e a Pietrasanta, e Pompilio, che vuole essere chiamato Ilio, riuscirà grazie alla sua tenacia e caparbietà a superare i tanti ostacoli che si frappongono alla ricerca della verità. Verrà aiutato da due formidabili e affettuosi colleghi, Michelotti e Balleri, e anche da una commissaria appena arrivata, anche lei con un nome impegnativo come quello di Nardini.

Pompilio-Ilio è “un don Chisciotte contemporaneo dall’esistenza precaria” e viene considerato un po’ eccentrico perché “gira sempre con un’edizione di Pinocchio in tasca, testo che lui ritiene quasi oracolare” e che quindi consulta ogni volta che ha bisogno di un suggerimento: assolutamente delizioso!

Complimenti all’autore e…aspettiamo la prossima indagine di Ilio!