
dato che nei prossimi giorni traslocheremo in una nuova casa ho pensato di proporre questo brano della scrittrice Silvana Sonno
“…traslocare non significa solo passare degli oggetti da un luogo a un altro – il verbo nella sua forma transitiva – e neanche cambiare residenza – all’intransitivo – ma, nella sua profonda radice etimologica, attraversare (trans) un luogo, transitare in esso, per uscirne – o rientrarne. Non c’è abbandono in un trasloco, c’è rimessa in moto di ciò che si era fermato, non c’è perdita. Sì, deve essere così, se i numeri di una vecchia tombola hanno il potere di aprire un transito dentro le catene del tempo…un transito come in fondo è la vita in cui trasciniamo avanti e indietro – spostando, ordinando, accettando, scartando, riassemblando, assimilando – le parti di noi a cui sappiamo dare un nome o evocare un sogno. Dove spesso sono proprio le cose minime – le carabattole dell’esistenza – a cui ci scopriamo avvinghiate/i, finché la musica non muta e il cambio di passo diventa necessario. Un movimento inevitabile: spostarsi, fare spazio, farsi avanti o indietro, un po’ più in là, verso l’alto o verso il basso, fino al transito ultimo. Il Trasloco Perfetto…” pag. 76
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