la tela di Cloto, di Monica Vanni, Golem editore 2023, recensione di Daniela Domenici

superlativamente splendido: perdonate l’ incipit iperbolico ma questo libro di Monica Vanni se lo merita perché è struggente, commovente, appassionante, avvincente e tanto altro ancora, le sue 352 pagine volano via in una girandola di emozioni ininterrotte che verrebbe voglia di ricominciare a leggerlo subito.
Il cuore della storia è Emma che ci viene presentata dall’autrice in parallelo, al momento attuale come citologa all’ospedale di Siena e quando era una bambina a Firenze; grazie a questo escamotage dei flashback riusciamo a capire quanti e quali scheletri nell’armadio abbia Emma, quanti traumi abbia vissuto, quanta fragilità risieda in lei e anche nei due straordinari co-protagonisti, Lorenzo e Dennis, che entrano nella sua vita in momenti e per motivi diversi ma che sono fondamentali per farla diventare quella donna così complicata, sfaccettata e affascinante che è. Impossibile non innamorarsi anche di don Camillo, figura fondamentale nella vita di Emma, e di Flavio, il suo amico del cuore; ma anche di Lara, di Magda, di Antea, ognuno/aa di loro aiuta a ricostruire il puzzle Emma: standing ovation!
Semplicemente commovente l’epilogo con i ringraziamenti che vorrei citare per intero ma lascio che ci arriviate voi dopo aver gustato la magia della storia tessuta con abilità dall’autrice…