l’enigma svedese, di K. G. Silisso, Golem editore 2023, recensione di Daniela Domenici

semplicemente splendida: quest’opera prima della scrittrice K. G. Silisso mi ha affascinato, avvinto, emozionato e commosso dalla prima all’ultima delle sue 269 pagine che ho letto in un soffio.

E’ difficile da definire perché potrebbe sembrare un giallo ma è soprattutto la storia di una profonda amicizia, quella tra le due giovani e straordinarie protagoniste, Tosha e Sofi, che sono legate dallo stesso, profondo amore per l’arte ma anche dal caparbio desiderio di conoscere la verità su un cold case di trent’anni prima, frettolosamente archiviato, che le riguarda per motivi diversi e che è il vero cuore del libro.

L’autrice ha scelto di ambientare questo suo romanzo nella città di Stoccolma (e nei suoi dintorni) che, a quanto pare, conosce molto bene perché la descrive con dettagli pieni di passione.

Complimenti da standing ovation per le caratterizzazioni psicologiche dei/lle tanti/e co-protagonisti/e, da Michael a Leo e a Clive, da Gudrun a Lien, da Carl a Samuel, ognuno/a di loro ha un ruolo importante, in positivo o in negativo, nelle vite di Tosha e Sofi che hanno traumi celati, nonostante la giovane età, che hanno lasciato loro lividi sul cuore e che riusciranno, lentamente, a metabolizzare fino all’inatteso coup de theatre finale in un monastero: bravissima!