la pagina più bella e altre prose inedite, di Luc Dietrich, traduzione di Stefano Serri, Via del Vento edizioni 2023, recensione di Daniela Domenici

Un nuovo libriccino gioiello nella collana “Ocra gialla” della casa editrice pistoiese Via del Vento che ci fa conoscere, grazie alla perfetta traduzione dal francese di Stefano Serri, uno scrittore francese, Luc Dietrich, il cui vero nome era Raoul-Jacques, nato nel 1913 e morto nel 1944, oggetto di una grande riscoperta in Europa.
Stefano Serri ci propone dieci prose inedite in Italia, la maggior parte delle quali proviene dal “Libro dei sogni”, trentotto brani scritti tra il 1933 e il 1934 e inediti fino al 1951. Dietrich ha avuto una vita breve ma intensa in cui “alterna mestieri umili e ricchezze effimere, passioni improvvise e profondi stati di prostrazione, ricoveri in ospedale e lunghi pellegrinaggi, a piedi o in bicicletta”; e questa sua breve e particolare esistenza è riflessa nei dieci brevi racconti che hanno uno stile davvero originale, sincero fino alla brutalità, denso di ricordi e di spunti autobiografici in cui “l’autore crea una trama di piccole ossessioni, vivissimi dolori, ultimi ricordi e dettagli d’infanzia…” sempre alla ricerca della sua “pagina più bella”. Splendido il racconto più lungo “San Paradiso” e davvero originale “Il comizio delle borsette sediziose”: grazie al traduttore e all’editore per aver proposto alla nostra attenzione questo scrittore.